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dia-web0di Antonio Nicola Pezzuto - 22 luglio 2013
Il Salento crocevia del narcotraffico. Lo dimostrano tutta una serie di operazioni portate a termine dalle forze di polizia. L’ultima, in ordine cronologico, ha visto impegnati gli uomini della Guardia di Finanza che hanno sequestrato una tonnellata di marijuana, per un valore stimato di 8 milioni di euro. Questa importante operazione segue quella del 5 luglio. In quel caso, sulle coste salentine, furono sequestrati mille chili di marijuana, cinque mitragliatori kalashnikov con caricatori, una mitraglietta Uzi con silenziatore, due pistole automatiche con silenziatore e oltre 400 munizioni per le armi. Caldo, caldissimo, il canale Albania-Italia. Lo stupefacente, in questo caso, viene recuperato dopo un inseguimento nel Canale di Otranto. Quattro albanesi sono stati arrestati, mentre altri due sono ancora ricercati. Una dura e intensa notte di lavoro per le Fiamme Gialle, impegnate a contrastare il traffico internazionale di droga che vede sempre più come epicentro le coste salentine.

L’inseguimento, durato tutta la notte, si è concluso alle prime luci dell’alba. Il motoscafo dei mercanti di morte era stato intercettato da un aereo islandese impiegato nell’ambito dell’operazione internazionale  “Aeneas 2013”, promossa dall’agenzia europea Frontex che gestisce la cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli stati membri dell’Unione europea. Il natante si trovava al largo di Frassanito, località balneare a nord di Otranto. I sistemi a bordo del velivolo hanno consentito di verificare, anche al buio, che sullo scafo erano nascosti nei borsoni scuri grossi quantitativi di droga. Nel frattempo, però, in zona si trovava una vedetta veloce della Sezione Operativa Navale di Otranto inviata da un aereo e da un guardacoste del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto. I narcotrafficanti sono riusciti a raggiungere la costa, nei pressi di Conca Specchiulla, e a scaricare la marijuana. Uno di loro è sceso dal motoscafo per sorvegliare lo stupefacente. Purtroppo per lui però, ad attenderlo, nascosti tra boscaglia e scogliera, c’erano altri finanzieri. Intanto, gli altri trafficanti venivano intercettati in mare dalla vedetta della Sezione Operativa navale di Otranto. Spiazzati, hanno tentato un’inversione di rotta puntando la prua verso terra e, una volta raggiunta la costa salentina hanno abbandonato il motoscafo sugli scogli, nei pressi della pineta di Sant’Andrea e si sono dati alla fuga. Lo scafo risulta rubato in Grecia nei giorni scorsi. I militari sono riusciti a fermarne tre, mentre due sono ancora ricercati. Gli arrestati sono tutti di Valona. Non erano forniti di documenti e non è escluso che abbiano rilasciato false generalità. Le indagini dovranno fare chiarezza su cosa stia avvenendo lungo la tratta Albania-Italia. Scoprire i canali di approvvigionamento e le destinazioni finali.
Carichi così ingenti potrebbero far pensare a una forte richiesta di consumo di stupefacenti durante il periodo estivo, a soddisfare il popolo della notte della movida estiva salentina meta di tanti turisti. Ma, come sottolinea il Colonnello Vincenzo Di Rella, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce, il problema non riguarda solo il periodo estivo: «Non bisogna pensare che il periodo estivo sia più adatto al traffico degli stupefacenti, come testimoniano le operazioni portate a termine anche nei mesi scorsi. Quello della droga in arrivo dall’Albania è un mercato, seppur illegale, e ha le sue regole. Lo stupefacente deve viaggiare ed essere smistato».

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