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gdf-droga-salentodi Antonio Nicola Pezzuto - 9 luglio 2013
Importante operazione della Guardia di Finanza nel Salento. Le Fiamme Gialle hanno infatti sequestrato una tonnellata di marijuana, armi da guerra e munizioni.
Un carico che doveva raggiungere il Nord Italia. Destinatari, probabilmente, gli spietati clan albanesi e calabresi che da anni hanno messo radici nel Settentrione.
Il Salento, dunque, come zona di transito della droga che arriva dall’Albania. Non solo sostanze stupefacenti però, ma un vero e proprio arsenale da guerra composto da cinque mitragliatori kalashnikov con caricatori, una mitraglietta Uzi con silenziatore, due pistole automatiche con silenziatore e oltre 400 munizioni per le armi.
Nel corso dell’operazione sono stati arrestati i quattro corrieri, due italiani e due albanesi.
Si tratta di Ciro Fiore, 47 anni, di Lucera, Giuseppe Morelli, 26 anni, di Polistena (provincia di Reggio Calabria), Alex Perci, 20 anni, e Xhezo Achir, 25 anni.
Un sodalizio che aveva attirato le attenzioni dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Varese, molto attivi da mesi nel monitoraggio dei traffici illeciti con l’Albania.
Da alcuni giorni i Finanzieri avevano avuto sentore che sarebbe arrivato un grosso “carico”.

Per far fronte alla situazione i militari lombardi hanno chiesto subito un supporto logistico sul territorio ai colleghi di Lecce e Otranto. L’operazione è scattata quando gli investigatori hanno individuato un grosso furgone e due autovetture che si addentravano in una zona boschiva nei pressi di un agriturismo vicino a Otranto. Ne è nato un inseguimento. Tre pattuglie della Guardia di Finanza si sono lanciate all’inseguimento sulla Statale 16.
I Finanzieri hanno rischiato di essere speronati dalle due auto dei trafficanti nel disperato tentativo di proteggere il furgone ma, all’altezza di Martignano, gli uomini della Guardia di Finanza sono riusciti a bloccare i mezzi.
Non è la prima volta che il Salento diventa lo snodo di traffici illeciti che nascono in Albania per concretizzarsi nel Settentrione.
Come dimostrano le varie operazioni portate a termine nel tempo, sono fitti i rapporti tra la criminalità albanese e quella salentina.
Nel luglio di tre anni fa, i Finanzieri arrestarono quattro albanesi trovati in possesso di 572 chili di marijuana e di una pistola. Nel corso delle indagini furono ritrovati altri 540 chili di marijuana e una bomba a mano come quelle utilizzate dalle forze armate nei Paesi dell’ Est.
L’inchiesta “Rokamel” delle Fiamme Gialle ha fatto luce sui traffici Albania – Salento con destinazione Nord Italia. Nell’ occasione, furono sequestrati 300 chili di marijuana, tre di eroina ed uno di cocaina. Come capo della struttura organizzativa fu individuato Mehemeti Astrit.
Il paesaggio naturale del Salento, soprattutto la zona di Otranto, con le sue insenature e una vegetazione fatta di pinete e di macchia mediterranea, facilita il compito dei narcotrafficanti.
La novità, rispetto al passato, è che adesso gli albanesi comincerebbero a muoversi con una certa autonomia sul territorio salentino cercando di svincolarsi dai basisti della criminalità locale.

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