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guardia-di-finanza-web0La Guardia di Finanza sequestra 381 chili di marijuana ma gli scafisti riescono a fuggire
di Antonio Nicola Pezzuto - 16 gennaio 2013

La Guardia di Finanza sequestra 381 chili di marijuana nell’ oasi “Le Cesine”. Nel corso di un ordinario pattugliamento del Canale d’ Otranto, finalizzato a prevenire traffici illeciti, una vedetta della sezione operativa navale di Otranto e un guardacoste del gruppo aeronavale di Taranto hanno avvistato un gommone lungo circa sei metri che si avvicinava alla costa in prossimità della riserva naturale “Le Cesine”.

I finanzieri, avendo capito quanto stava accadendo, si sono diretti verso l’ imbarcazione per effettuare un controllo. Appena visti i militari, gli scafisti, che nel frattempo avevano raggiunto la costa e stavano già scaricando lo stupefacente, sono fuggiti nella pineta circostante. Non sono servite le pronte ricerche perché il buio e la fitta vegetazione, caratteristica della zona, hanno reso più facile la fuga dei trafficanti di droga. Sul posto sono arrivati anche gli uomini della Guardia di Finanza di Lecce che, insieme ai militari delle unità navali, hanno sequestrato 12 borsoni contenenti complessivamente 381 chili di marijuana. Non ci sono ancora certezze ma, secondo gli investigatori, il carico proverrebbe dall’ Albania. Anche il gommone su cui viaggiava la droga è stato sequestrato dai Finanzieri della sezione operativa navale di Otranto e della Compagnia di Lecce. Le indagini dovranno fare luce su questa vicenda. Sarà compito degli inquirenti non solo rintracciare gli scafisti ma anche i destinatari del carico. Solo lo scorso 24 dicembre, proprio la notte della vigilia di Natale, i finanzieri avevano sequestrato, sempre alle “Cesine”, 415 chili di marijuana. In quella circostanza la droga arrivò sulla costa salentina a bordo di un gommone lungo sette metri e mezzo. Lo scafista Petraq Selamai, 35enne originario della città albanese di Berat fu arrestato ma riuscì comunque a consegnare 415 chili di marijuana ai suoi complici che trasportarono il carico fino a Monopoli. Qui i trafficanti lo abbandonarono per poter fuggire. L’ 11 dicembre, invece, ad entrare in azione furono gli uomini del Corpo Forestale di San Cataldo che scovarono tra gli alberi dell’ area protetta 42 chili di marijuana divisi in sette panetti. Questa nuova operazione conferma come il Salento sia diventato crocevia del traffico di sostanze illegali e le organizzazioni criminali non sembrano demordere nonostante l’ impegno profuso dagli investigatori. Fanno riflettere i dati ufficiali raccolti dalla direzione centrale per i servizi antidroga del Ministero dell’ Interno che parlano di centinaia di chilogrammi di cannabis confiscati nel 2012 nel Salento. 

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