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squinzano-le-webdi Antonio Nicola Pezzuto - 11 gennaio 2013
La struttura sportiva sarà trasformata in un luogo di riabilitazione psicomotoria
A Squinzano (Le), una struttura sportiva confiscata alla Sacra Corona Unita sarà trasformata in luogo di riabilitazione psicomotoria. Si tratta di due campetti di calcetto scoperti dotati di spogliatoi e docce. L’ impianto, da circa due anni, era stato affidato in gestione dal Comune ad un’ associazione sportiva privata.

Adesso, per i “Campetti di San Vito”, si prevede un futuro diverso. Infatti, la direzione generale della Asl di Lecce ha espresso al Comune la necessità di individuare un luogo idoneo alle attività di riabilitazione psicomotoria delle persone che sono in cura presso il Centro di Igiene Mentale del distretto sanitario che opera a Squinzano in un palazzo situato al centro. L’ attenzione della Asl è ricaduta proprio sui campi di calcetto ritenuti ideali per attuare il progetto.
Quindi, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia, il Comune di Squinzano si è dichiarato disponibile a stilare una convenzione finalizzata all’ utilizzo dei campetti per la riabilitazione psicomotoria ideata dal presidio psichiatrico della Asl.
Attualmente il Comune Salentino è guidato dal commissario straordinario Guido Aprea che, in merito, si è espresso così: “E’ un’ iniziativa molto bella e si tratta di un’ ipotesi che rende chiaramente il concetto del valore sociale che la confisca dei beni alle organizzazioni mafiose assume. E’ stata, pertanto, revocata la convenzione con l’ associazione sportiva privata per redigerne una nuova poiché è subentrata una valutazione di interesse superiore, sia pubblico che sociale, derivante dall’ utilizzo di questa struttura sportiva da parte di un servizio sanitario rispetto al privato”.
Gli uffici comunali sono già al lavoro per mettere a punto una convenzione che consenta alla Asl l’utilizzo della struttura attraverso la formula del comodato d’ uso.

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