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santolla-francesco-webAccolte dalla Corte d’ Appello di Amsterdam le tesi della magistratura leccese. Ergastolo da scontare
Antonio Nicola Pezzuto - 6 aprile 2012
La Corte d’ Appello di Amsterdam ha concesso l’ estradizione in Italia di Francesco Santolla, il boss della Scu originario di Veglie (LE), condannato all’ ergastolo per l’ omicidio di Ivo De Tommasi, il fratello di Gianni, ai vertici del clan di Campi (LE). Con la loro decisione i giudici del Tribunale di Amsterdam hanno confermato l’ arresto europeo eseguito lo scorso 13 gennaio a Lelystad, capoluogo della provincia di Flevoland.

L’ avvocato Francesca Conte, difensore di Santolla, è in attesa di conoscere le motivazioni della decisione prima di decidere se presentare ricorso in Cassazione oppure alle autorità giudiziarie comunitarie. La difesa si era opposta all’ estradizione in Italia, in quanto, a suo dire, nei processi celebrati a Lecce sarebbe stato violato “il diritto a presenziare riconosciuto all’ imputato in ogni grado di giudizio, nonostante le esplicite richieste avanzate ripetutamente dal difensore e dallo stesso Santolla, mediante dichiarazioni autografe inviate dall’ Olanda, dove si trovava detenuto e, pertanto, legittimamente impossibilitato a comparire”.
Santolla, da anni, viveva in Olanda, nella cittadina di Almere, situata nella provincia centrale olandese, in un «polder», uno dei terreni agricoli sottratti al mare grazie alle dighe. Era tranquillo perché una precedente richiesta di estradizione era stata respinta. Durante la sua permanenza in Olanda aveva anche creato un suo profilo su Facebook.
Una frode sociale, su un procedimento amministrativo, gli sono costati i benefici. Gli è stato così notificato l’ arresto europeo emesso dalla Procura Generale. Santolla, che nella guerra fra clan aveva perso il figlio Romualdo, deve scontare una condanna definitiva all’ ergastolo. Il processo ha appurato che faceva parte del gruppo di fuoco che, all’ alba del 12 agosto 1989, aveva ucciso Ivo De Tommasi nella sua abitazione. Quell’ omicidio fu una delle cause della feroce e sanguinosa guerra di mafia fra il clan di De Tommasi e quello dei Tornese di cui Santolla sarebbe stato uno dei leader.
Alla luce dei nuovi fatti,  potrebbe espiare l’ ergastolo in Italia.

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