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L’arrivo di Stella Assange a Reggio Emilia, il 7 dicembre, ha segnato un punto di partenza forte e gioioso, che fa largo alla speranza, seppure all’interno dei un percorso duro, tutto in salita. Stella è moglie di Assange e madre dei loro due bimbi che sono nati senza mai aver visto il padre da uomo libero. Sono nati nel periodo in cui Julian era rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana (2012.2019) e pur non potendo uscire da quella struttura, poteva frequentare all’interno, persone a cui era legato da rapporti personali e professionali... Con Stella è arrivata Stefania Maurizi, prestigiosa giornalista d’inchiesta, da noi già conosciuta lo scorso anno a Reggio Emilia, nella presentazione del suo libro “Il potere segreto. Perché vogliono di distruggere Julian Assange e Wikileaks”. La conferenza aveva riscosso molto interesse, con grande afflusso di persone giunte da fuori città e regione. La dott.ssa Maurizi, dal 2009, ha collaborato con Julian Assange, nelle verifiche delle informazioni generate da fonti anonime in Wikileaks, la piattaforma informatica, di cui Julian è fondatore ed editore, della quale il mondo ha grande necessità per conoscere e capire aspetti cruciali nascosti nei segreti di stato. 
La giornata dedicata a Julian Assange è iniziata con una performance artistica di Liberi Edizioni, operativamente messa in atto da Mauro e Karin di Free Assange Napoli. E’ stata ricoperta l’edicola di inizio Via Farini, angolo corso Garibaldi, con grandissimi giornali (oltre due metri di larghezza e di altezza) riportanti la descrizione dell’evento e la vicenda per cui dal 2010 Julian Assange ha perso la libertà e oggigiorno è mantenuto in carcere duro (la Guantanamo inglese) da ormai 5 anni, a Belmarsh a Londra. 
La possibilità di ricoprire la struttura è stata concessa dal proprietario che è rimasto senza lavoro a causa dell’era internet e digitale e  per la ZTL che investe tutto il centro storico della città. La sua era tra le edicole da sempre centri vitali dell’informazione quotidiana, ora rimaste deserte, chiuse e in solitudine. La performance che è tuttora visibile, le ha restituito una funzione importante: informare la città che Julian Assange è cittadino di Reggio Emilia. 
Ci  ha accolto poi  il Circolo Berneri, un luogo caldo e accogliente in una giornata molto fredda. Momento conviviale, breaK salutare con gnocco e lambrusco e tanto affetto e interesse per ciò che stava avvenendo. 
Successivamente il breve cammino verso la Sala Tricolore, emblema della Resistenza reggiana. Resistenza ieri e oggi.


moris maurizi reggio emilia


Julian Assange resistente, in carcere perchè smaschera i crimini di guerra, coperti dal segreto di stato. Mai luogo è  più adatto per riconoscergli la cittadinanza onoraria. I suoi valori etici e il suo coraggio riconosciuti e premiati nel cuore dell’Istituzione, dal Comune di Reggio E. Dopo due anni di intenso impegno per far conoscere Julian alla città e la risposta ottima avuta della comunità sensibile e responsabile, in un municipio stracolmo di partecipanti, Stella riceve l’onorificenza cartacea che ci auguriamo che Julian possa leggere ed accarezzare nella cella dove viene costretto a vivere... 
Gli interventi, in particolare quelli di Stella e di Stefania hanno commosso più di una persona, emozioni tante… per tutt*.

Il coro dell’Amata Rossa ha atteso la fine della cerimonia di conferimento, per dare ossigeno ai canti costruiti appositamente per Julian. E mentre si proseguiva per l’ultimo appuntamento, il coro in testa guidava un nutrito corteo per le vie della città. Il coro Amata Rossa ha aiutato a smaltire emozioni e a costruirne altre… un canto  che unisce e dà fiducia.                                     

L’ultimo appuntamento  organizzato da Sabrina Pignedoli, europarlamentare, impegnata nella lotta per la libertà di Julian, ha fatto da corollario alla giornata.

Stella, Stefania, Sabrina, hanno potuto mettere in rilievo quanto è stato importante per il mondo che Julian Assange attraverso Wikileaks, smascherasse le guerre, i giochi di potere fino ai crimini di guerra coperti dalla coltre spessa del segreto di stato. Una consapevolezza data da Assange a tutt* coloro che vogliono ascoltare, comprendere per cambiare. 
Marga del Movimento Free Assange Reggio Emilia, nel suo intervento, ha inteso rendere pubblico l’affetto della comunità per Julian e  il lavoro costante che si sta allargando nella nostra provincia per cui un secondo e terzo gruppo sono già attivi nel territorio provinciale: il gruppo Val D’Enza che comprende Bibbiano, Cavriago, Gattatico, S.Ilario e il gruppo Appennino reggiano che comprende Castelnuovo Monti, Villaminozzo, Casina, Carpineti.  Ha inteso ribadire che i gruppi per Assange devono essere costituiti nel luogo dove le persone vivono e operano, solo così l’azione è incisiva e capillare e solo così  una sana collaborazione tra gruppi, è autenticamente possibile.                                                                                                

Molto importante è la capillarità delle rete che può raggiungere e coinvolgere ogni persona in ogni luogo.

Il diritto alla verità, alla libertà di stampa e di espressione sono valori inviolabili per la persona e le democrazie. Più viene radicato questo diritto più salvaguardiamo il futuro delle giovani generazioni e facciamo scudo perché Julian sia liberato. Adesso.

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