"Ecco com'è finito lo spettacolo dei pupi antimafia ieri sera a Termini Imerese: con un'aggressione sul palco di gentaglia che si sentiva infastidita. Con i carabinieri che mi hanno accompagnato fino all'uscita del paese. Sarà una coincidenza ma é già la terza volta che accade. Microfoni rotti e interruzione dello spettacolo sulla storia di padre Pino Puglisi. Io continuo...dedicato a tutti quelli che dicono che la mafia non c'é più". È questa la denuncia del puparo Angelo Sicilia (in foto) che ieri sera a Termini Imerese, stava rappresentando con i suoi pupi la storia del parroco di Brancaccio, padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, trenta anni fa. La piazza e gli organizzatori "sono stati tutti al nostro fianco. Grazie ai carabinieri e alla polizia di Stato intervenuti prontamente. È stato brutto essere interrotti con violenza - ha aggiunto - nel pieno di uno spettacolo in una piazza piena di gente attenta nell'ascoltare le parole di don Pino Puglisi".
"Mentre mi trovavo sul palco sono stato disturbato fin dall'inizio da un uomo di circa 50 anni. Dopo l'ennesima provocazione ho chiesto silenzio per rispetto ai tanti che in silenzio stavano assistendo allo spettacolo - ha raccontato Angelo Sicilia - L'uomo a questo punto è salito sul palco mi ha aggredito e mi ha spintonato e distrutto due microfoni. Sono intervenuti i carabinieri e gli agenti di polizia che lo hanno portato via, ma non è finita qua. Sono intervenuti i familiari dell'uomo che hanno iniziato ad urlare e inveire contro di me". Per evitare conseguenze alla fine dello spettacolo, andato avanti tra tanta tensione, i carabinieri hanno accompagnato Sicilia e quanti hanno preso parte allo spettacolo fino allo svincolo autostradale. "Sto valutando di presentare denuncia contro queste persone che hanno danneggiato i miei strumenti e reso impossibile mettere in scena lo spettacolo - aggiunge Sicilia - Ci siamo spaventati tanto, ma è pur vero che siamo abituati a queste "intrusioni" nei nostri spettacoli. E' già successo nel passato a Palermo, in diversi comuni della provincia e persino in Calabria, dove tentarono addirittura di bruciarci il furgone durante lo spettacolo sulla storia di Peppino Impastato. Ringrazio tutta la comunità termitana che ci è stata vicina e le forze dell'ordine che hanno evitato il peggio".
Puparo Angelo Sicilia aggredito durante spettacolo su don Pino Puglisi
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