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Aumentano i sospetti di insabbiamento di abusi sessuali da parte di alti prelati della Chiesa portoghese. Un'altra inchiesta giornalistica, questa volta del settimanale Expresso, rivela che altri vescovi portoghesi avrebbero cercato di passare sotto silenzio diverse denunce di abusi. L'articolo chiama in causa i vescovi di Setubal e di Guarda. Quest'ultimo caso, in particolare, sarebbe collegato all'arresto, nel 2012, e al successivo processo di Don Luis Mendes, vicerettore di un seminario locale, accusato dalle famiglie di decine di seminaristi e la cui sentenza di condanna è passata in giudicato nel 2017. Già allora, nelle carte della Polizia giudiziaria, si parlava di possibili tentativi di occultamento da parte della diocesi. La notizia giunge a una settimana circa dall'altra inchiesta del giornale Observador, che metteva in causa la condotta del Cardinale patriarca di Lisbona, Don Manuel Clemente, rispetto a un altro vecchio caso di denuncia disattesa. Nel frattempo prosegue il lavoro della Commissione indipendente incaricata dalla Conferenza episcopale di indagare i casi di pedofilia nella Chiesa portoghese, lavoro che ha già condotto alla recente apertura di 10 inchieste della magistratura. Proprio oggi pomeriggio il Presidente della Repubblica, Marcelo Rebelo de Sousa, che in dichiarazioni considerate polemiche aveva difeso a spada tratta il cardinale Clemente, riceverà al palazzo presidenziale di Belem i rappresentanti di questa commissione.

Foto: it.depositphotos.com

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