Tutti in cella, meno due latitanti e due che hanno ottenuto gli arresti domiciliari. Il gip del Tribunale di Palermo Filippo Serio ha confermato l'impostazione della procura e convalidato i fermi delle persone coinvolte nell'operazione antimafia dei carabinieri, denominata "Vento", contro il Mandamento Porta Nuova. Gli unici a evitare la cella, a parte Giuseppe Auteri e Nicolò Di Michele, irreperibili, sono Antonino Bologna e Gioacchino Fardella, per i quali il giudice ha ritenuto sufficiente la permanenza in casa ai domiciliari. Vanno in carcere così in 14 soggetti: Giuseppe Di Giovanni, fratello del boss di Porta Nuova Gregorio; Tommaso Lo Presti, detto 'il Lungo'; e poi Calogero Lo Presti, Giuseppe Giunta, Domenico Lo Iacono, Salvatore Di Giovanni, Antonino Ventimiglia, Roberto Verdone, Salvatore Incontrera, figlio del boss emergente assassinato giovedì 30 giugno alla Zisa; Antonino Stassi, Giorgio Stassi, Andrea Damiano, Gioacchino Pispicia, Leonardo Marino. Si sono intanto svolti in forma strettamente privata, nel cimitero dei Cappuccini, i funerali proprio di Giuseppe Incontrera, considerato il cassiere del mandamento di Porta Nuova, ucciso in via Imperatrice Costanza.

Foto © Emanuele Di Stefano

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