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Un volo diretto da Dubai a Fiumicino, guardato a vista dagli uomini della Polizia. E' così che Raffaele Mauriello, secondo gli inquirenti membro di spicco del clan Amato-Pagano, è giunto in Italia dopo l'estradizione da Dubai. La sua latitanza, durata 4 anni (era ricercato dal maggio 2017), ha avuto fine il 6 agosto del 2021, all'interno di una lussuosissima villa, in esecuzione di due ordinanze emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli per due omicidi pluriaggravati e violazione alla normativa sulle armi. Nello specifico è chiamato a rispondere dell'omicidio di Andrea Castelli e Antonio Ruggiero, uccisi a Casandrino, nel Napoletano, nel 2014. I due erano fedelissimi di Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano, ma è stato vittima nella faida che scoppiò interna al clan in un primo tempo noto come scissionisti dell'area di Scampia a Napoli per essersi divisi dai Di Lauro. Ma il sicario deve rispondere anche dell'omicidio di Fabio Cafasso avvenuto nel 2011 proprio nel quartiere Scampia. I delitti sono maturati nell'ambito della 'terza faida di Scampia'. Mauriello inoltre è indagato anche per concorso nel duplice omicidio del 20 giugno 2016 in via Giulio Cesare a Melito, quello di Alessandro Laperuta, 32 anni e Mohamed Nuvo, 30 anni. Adesso Mauriello, a cui viene contestato anche il reato di associazione a delinquere si stampo mafioso, si trova nel carcere di Viterbo e a breve sarà interrogato.

Foto: it.depositphotos.com

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