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Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pisticci e Matera hanno eseguito 19 misure cautelari emesse dal gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lucano, che ha coordinato le indagini. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di aver fatto parte di un'associazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, hashish e marijuana, pluriaggravata per il numero dei partecipi superiore a dieci, dall'essere armata e dall'utilizzo del metodo mafioso. Secondo gli investigatori, "il sodalizio criminale individuato - è scritto in un comunicato - è operante nella zona del Metapontino, principalmente nei comuni di Scanzano Jonico, Bernalda e Marconia di Pisticci". L'operazione, nella quale sono impegnati circa cento carabinieri, con unità cinofile dei Nuclei di Tito Scalo (Potenza) e Modugno (Bari), ha interessato le province di Matera, Bari, Taranto e Roma. 
In particolare le indagini condotte dai militari hanno ricostruito i canali di approvvigionamento e le piazze di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Secondo la Dda di Potenza, guidata dal procuratore Francesco Curcio, a livello indiziario sono emersi "dati significativi che caratterizzavano l'attività criminale investigata che si imponeva nel locale mercato degli stupefacenti attraverso strategie diversificate, in particolare sia coinvolgendo nelle attività illecite, all'evidente scopo di mimetizzarsi, un minorenne (di 11 anni), sia con l'intimidazione vale a dire mediante pestaggi, minacce, violenze ed attività di ritorsione contro i soggetti che ostacolavano le attività illegali dell'organizzazione". 
Ad alcuni indagati è stata anche contestata la preparazione di un attentato con un ordigno esplosivo ma sventato dai carabinieri. L'arresto in flagranza del presunto esecutore ha dato il via alle indagini. 
Durante le indagini i militari hanno sequestrato cocaina, hascisc e marijuana, oltre 3.500 euro in contanti, 20 candelotti esplosivi artigianali (due dei quali "già riempiti di polvere pirica"), due tubi cilindrici e chiodi e biglie in ferro, da usare per rendere gli ordigni pericolosissimi.

Foto © Imagoeconomica

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