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"Per il dovere di verità, lasciatemi dire una cosa: noi abbiamo invitato tutte le forze politiche. Nessuna esclusa. Nella giornata di ieri c'era solo un rappresentante delle forze politiche. Allora il dovere della verità, fino in fondo, fino alla fine, è anche nel dire agli assenti, a voi forze politiche, superficiali su questi punti fondamentali della vita delle persone, di questo cancro del nostro Paese che si chiama Mafia e corruzione, voi siete complici. Mafie e corruzione è un problema serio non uno dei tanti problemi. Questa assenza grida: dove siete? Siete complici di tutto questo". Così ha detto Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, nel corso del suo intervento di chiusura all'edizione 2022 di ExtraLibera, all'Auditorium di Roma. I due giorni di ‘Contromafiecorruzione’ promossa da Libera ha visto la partecipazione di oltre 1000 persone, undici gruppi di lavoro con la presenza di 100 relatori. Due giorni di studio, confronto e approfondimento per denunciare il pericolo di una "normalizzazione" dell'infezione virale mafiosa e corruttiva, infezione da cui il nostro Paese deve decidersi di guarire una volta per tutte.


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Normalizzazione perché l'attuale variante del virus mafioso è all'apparenza asintomatica, agisce sottotraccia minando nell'ombra le basi della democrazia. Tanti i temi affrontati nella due giorni: dall'aggressione dei patrimoni criminali ed il riutilizzo sociale dei beni confiscati, dalla transizione ecologica e lotta all'ecomafia, dai rischi di infiltrazione mafiose e corruttive nel PNRR ai percorsi per l'affermazione dei diritti delle vittime innocenti delle mafie, dall'intreccio mafie e politiche alla lotta alla corruzione alle politiche sociali per sconfiggere mafie e disuguaglianze alla globalizzazione delle mafie. Tra i presenti c’erano anche molti magistrati: Paolo Savio, DDA di Brescia, Ilaria Calò, DDA di Roma, Giuseppe Lombardo, Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Franca Imbergamo, Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, Roberto di Bella - Presidente del Tribunale per i minori di Catania, Federico Cafiero de Raho già Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo , del segretario della Cgil Maurizio Landini, Giuseppe Busia - Presidente ANAC, Maurizio Vallone - Direttore della Direzione Investigativa Antimafia. Il presidente della Camera Roberto Fico e il Ministro della Giustizia Marta Cartabia, invece, hanno inviato un videomessaggio.

Foto © Imagoeconomica

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