battaglia shobha cristina garcia rodero"Deve essere una grande festa, come lei avrebbe voluto", dice Shobha riportando un desiderio della madre Letizia Battaglia. "Sia una festa", è anche l'invito di Leoluca Orlando davanti al feretro della fotoreporter nell'androne di Palazzo delle Aquile. Shobha ha seguito l'itinerario della madre: anche lei è una fotografa. E a lei Letizia Battaglia ha chiesto di essere fotografata nel tornante conclusivo della sua vita. La ragione era semplice: "Se ci sono le foto di quando sono nata ci devono essere quelle di quando sono morta. Devi raccontare la mia malattia e il mio trapasso". E' ricorrente, nei racconti di Letizia e nei messaggi affidati ai suoi scatti, la proiezione della memoria nel futuro. Per il resto era, ricorda Shobha, una "mamma rock". E ora può dichiarare di essere stata "fortunatissima a essere sua figlia". Con uno scambio di ruoli negli ultimi tempi: "Sono stata io - dice - la mamma con lei, quella che se ne è presa cura nei momenti finali. Lei per me è stata più che altro una maestra di vita". La figlia la ricorda sempre vicino, anzi accanto, agli ultimi. Trasgressiva, controcorrente, capace di cogliere anche la bellezza della morte, lei che aveva fotografato e raccontato gli omicidi della mafia, gli anni bui di Palermo. "Ora - aggiunge Shobha - la mamma è di tutti. È libera e vive nei ricordi di tutti. Per questo faremo una grande festa. E portate anche da bere, se volete". "Classificarla come una fotografa di mafia - ha detto ancora Orlando - è riduttivo. Lei ha mantenuto una grande umanità davanti ai volti di feroci criminali. Dopo di che va detto che ha accompagnato questa città nel cammino di liberazione dalla mafia con i suoi scatti, l'impegno di assessore e quello di parlamentare regionale. La sua vita è stata un continuo richiamo a rendere tutto visibile. Una volta era il volto di una madre che piangeva il figlio ucciso dalla mafia oppure il volto della bambina col pallone che manda un messaggio straordinario di speranza e di futuro. Sempre, e comunque, un inno alla vita. Letizia non se ne è andata. Resterà sempre con noi". Il viale principale dei Cantieri culturali alla Zisa, annuncia il sindaco, sarà dedicato a Letizia Battaglia. "Inviterà gli artisti palermitani a realizzare un murale accanto a quello di Fabrizio De Andrè". Mille ricordi e tutti uguali sopraggiungono nella memoria di Orlando: "Lei sempre scomoda. L'amore era al fondo di questa scomodità che pretendeva tutto, lei da me e io da lei".

In foto: Shobha insieme a Letizia Battaglia © Cristina Garcia Rodero

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