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Nei comuni garganici di Manfredonia, Mattinata, Monte Sant'Angelo e Vieste, secondo le indagini della Direzione Nazionale e della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari opera ormai da tempo un'organizzazione criminale denominata clan "Romito- Lombardi-Ricucci". Secondo l'accusa il sodalizio avrebbe natura mafiosa, fondata essenzialmente sul vincolo familiare tra i vertici ed è riconducibile ai cosiddetti "Montanari", che, secondo le acquisizioni investigative accolte dal Gip, in un'ideale continuità evolutiva, rappresenterebbe l'attuale assetto della componente facente originariamente capo alla famiglia Romito. Inoltre il gruppo, sempre secondo gli investigatori, si sarebbe costituito dopo la cosiddetta strage di San Marco in Lamis del 9 agosto 2017, in cui perse la vita Mario Luciano Romito.
I suoi membri avrebbero consolidato la capacità di controllo egemonico del territorio, sviluppando e strutturando ulteriori legami con Pio Francesco Gentile (cugino di primo grado dei fratelli Romito), Antonio Quitadamo, Francesco Notarangelo e Francesco Scirpoli, ed estendendo il comparto territoriale di competenza fino a Vieste, attraverso Marco Raduano, Danilo Pietro Della Malva e Giuseppe Della Malva.


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Secondo l'accusa l'organizzazione avrebbe controllato il commercio ittico di Manfredonia, per la vendita all'ingrosso e al dettaglio di pesce costringendo i pescatori a consegnare il pescato in via esclusiva ad una società legata all'organizzazione. Inoltre il clan avrebbe consumato estorsioni nel settore agro-pastorale e truffe a danno dell'INPS mediante indebita percezione di provvidenze. Sono stati, altresì, raccolti gravi indizi in ordine all'operatività criminale del sodalizio mafioso nel settore del traffico di stupefacenti, in particolare cocaina, nel settore della ristorazione, riciclando denaro di provenienza illecita e nel settore degli assalti ai portavalori, realizzati mediante l'interazione con altri gruppi criminali. Stamane grazie ad un'operazione dei Ros e del Comando provinciale di Foggia tale organizzazione è stratta smantellata con una bilancio complessivo di 32 arresti per associazione mafiosa aggravata dalla disponibilità di armi, traffico di stupefacenti, tentato omicidio, porto abusivo e detenzione di armi, intestazione fittizia e autoriciclaggio.


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Foto © Imagoeconomica

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