Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Capo d’Orlando. Grande mobilitazione per Luisa Impastato premiata a Capo d’Orlando in occasione della VII edizione del Premio “Francesca Serio”, donna e mamma originaria di Galati Mamertino (Me) e una delle prime madri-coraggio siciliane pioniere, purtroppo, del movimento di emancipazione femminile nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, spesso collusa con l’Istituzione deviata.
Un Premio popolare, quello dedicato a Francesca, istituito dal Comitato Socialista Indipendente Nebroideo “Italo Carcione, presieduto dal prof. Fabio Cannizzaro, che è cresciuto negli ultimi anni e che vanta la prerogativa di essere una kermesse antimafia declinata al femminile. Premiate infatti nelle passate edizioni: Angela Manca, la madre di Attilio Manca, l’urologo morto in circostanze misteriose a Viterbo e sulla cui morte aleggerebbe lo spettro della latitanza e dell’operazione alla prostata di Bernardo Provenzano; Sonia Alfano, la figlia di Beppe, giornalista trucidato a Barcellona Pozzo di Gotto; Margherita Asta la cui storia è legata alla strage di Pizzolungo dove persero la vita i fratellini e la madre nell’attentato organizzato per colpire il giudice Carlo Palermo; Augusta Schiera Agostino, madre di Nino, il poliziotto ucciso insieme alla moglie in attesa di un bimbo a Villagrazia di Carini; Fiammetta Borsellino, figlia di Paolo Borsellino e Selima Giuliano figlia del commissario di Polizia, Boris Giuliano. Così Luisa Impastato su Facebook:


armeli luisa impastato premio serio 2


“È stato per me un grande onore ricevere il premio “Francesca Serio” per il quale ringrazio il Circolo Socialista Nebroideo indipendente e il comitato organizzativo che ha voluto assegnarlo a me. È soprattutto per la grande donna a cui è dedicato il premio, Francesca Serio, madre di Salvatore Carnevale, ucciso dalla mafia a Sciara, nel 1955, che mi ha emozionato ricevere questo premio, che ho voluto condividere con le Donne di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, che mi accompagnano ogni giorno in questo percorso, e che ho dedicato a mia nonna Felicia, ricordata durante la serata anche per i tanti elementi che la accomunano alla madre di Turiddu Carnevale. Felicia e Francesca, nonostante i loro abiti neri, nonostante la loro cultura hanno fatto una scelta che ha segnato una discontinuità rispetto a quello che tradizionalmente ci si aspettava da una donna, una madre a cui la mafia aveva strappato un figlio, denunciando senza remore gli assassini mafiosi dei loro figli. Oggi abbiamo tanti esempi di madri, mogli, sorelle e figlie che non si sono mai arrese nella ricerca della verità e nel tentativo di ricercare giustizia per i propri cari. Penso, tra le tante, ad Augusta Schiera, Graziella Accetta, Daniela Marcone, Michela Buscemi, Luana Ilardo e tutte le donne che hanno trasformato il loro dolore individuale in testimonianza e volontà di riscatto. Ma penso soprattutto ad Angela Manca, che nel suo intervento telefonico, durante la serata, ha ribadito la sua estenuate richiesta di verità per poter riscattare il figlio Attilio. Ad Angela, con la quale ci siamo ripromesse di riabbracciarci presto, e a tutte le donne che oggi continuano a lottare con forza e dignità, per la memoria dei loro congiunti, dedico questo premio.
Vorrei riservare un ringraziamento particolare a Luciano Armeli Iapichino per la passione che mette nel suo lavoro, a Fabio Cannizzaro e a Mimmo Cosentino e soprattutto tutti i ragazzi e le ragazze intervenuti con i loro splendidi lavori sulla storia di Peppino e Felicia".

Foto © Luciano Armeli Iapichino

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy