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Secondo l’FBI sarebbe sepolto a Jersey City vicino a una discarica

Si riapre negli Stati Uniti il cold case sulla morte di Jimmy Hoffa. L’FBI sarebbe vicina al rinvenimento del cadavere dopo decenni. Il capo - a libro paga della mafia - del sindacato dei camionisti, interpretato da Al Pacino nel film "The Irishman" di Martin Scorsese, sarebbe infatti sepolto in New Jersey, in una zona urbana, vicino a una discarica, quattro metri sotto terra da una strada attraversata ogni giorno da migliaia di auto. Le indagini dell'FBI si riaprono all'improvviso dopo quasi cinquant'anni di ipotesi. Questo perché un operaio di Jersey City, poco prima di morire, ha raccontato al figlio del giorno in cui aveva seppellito, per conto della mafia, il corpo di Hoffa. L'Fbi ha avviato a ottobre le ricerche in un'area poco più grande di un campo di basket, sotto la Pulaski Skyway, strada a grande scorrimento. Hoffa, prima di tornare alla ribalta con il film prodotto da Netflix, è stato uno dei più grandi misteri delle storie di mafia negli Stati Uniti. Nel '75 era scomparso nel nulla. Le ricerche della polizia andarono avanti per anni. Hoffa era stato visto l'ultima volta in Michigan, in un ristorante di Detroit, ma altri avvistamenti lo davano in una piscina, nascosto in un'azienda agricola, di passaggio a piedi lungo una strada di periferia. Una leggenda metropolitana sostiene che il corpo venne sepolto sotto lo stadio dei Giants, in New Jersey. "The Irishman" aveva rilanciato un'altra ipotesi: Hoffa sarebbe stato ucciso da un suo amico, Frank Sheeran, e il corpo incenerito.
La versione era stata presa da un libro di Sheeran, ma agli investigatori e agli studiosi del genere è sempre apparsa inverosimile. In realtà del New Jersey, e in particolare di Jersey City, si era parlato a lungo. Gli agenti dell'Fbi avevano avviato ricerche, in passato, ma non sapevano dove realmente andare. L'indicazione più precisa è emersa grazie al racconto di un uomo, Frank Cappola, o Coppola, che nel '75 lavorava assieme al padre, Paul, in un'azienda vicino alla Skyway. "Mentre stavo parlando con papà - raccontò anni dopo, nel 2019, in una dichiarazione consegnata al notaio - una limousine nera si addentrò nel campo". Poco dopo, il ragazzo sentì il padre imprecare: "Adesso tutti lo sapranno". Anni dopo, in punto di morte, il padre gli raccontò che in quella limousine avevano portato Hoffa, personaggio di potere caduto in disgrazia dopo l'arresto e la condanna avvenuta nove anni prima, e il suo tentativo, fallito, di tornare alla guida del sindacato. Il 30 luglio '75 è l'ultimo giorno in cui qualcuno lo vide in vita. Hoffa aveva un appuntamento con due mafiosi, Anthony Provenzano detto 'Tony Pro', e Anthony Giacalone. Ma al suo arrivo al ristorante a Bloomfield, periferia di Detroit, Hoffa non aveva trovato nessuno. Era una trappola. Secondo l'Fbi, è lì che venne ucciso. Il perché poi il corpo fosse stato trasportato fino in New Jersey sarebbe spiegabile la teoria che il terreno era di proprietà di un affiliato alla mafia, che avrebbe garantito omertà.

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