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La Guardia di finanza di Catania nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Genius' ha eseguito sei misure cautelari fra Catania, Enna, Ragusa e Caltanissetta: i destinatari sono sei persone sottoposte a indagine di cui tre dirigenti e funzionari del Genio Civile di Catania, e tre imprenditori di Gela e Ragusa, che operano nel settore delle costruzioni edili.
Nell’elenco compare anche l’ex ingegnere capo di Genio civile di Catania, Natale Zuccarello, ora in pensione. Insieme a Zuccarello sono finiti in carcere Saverio Verde, dirigente del Genio civile di Catania e gli imprenditori edili Nunzio Adesini e Rocco Mondello. Arresti domiciliari per Ignazio Carbonaro, funzionario del Genio civile di Catania. Inoltre è scattato il divieto di esercitare l'ufficio di amministratore delegato del consorzio artigianale edile Comiso (Caec) per Sebastiano Gaggia.
Nel dettaglio le indagini hanno riguardato le commesse pubbliche relative al consolidamento di dissesti stradali, causati da smottamenti (nell’area del Comune di Aci Catena), alla sistemazione e all’ammodernamento di una strada provinciale a Catania e ai lavori di recupero del sedime portuale – anche ai fini della messa in sicurezza per gli utenti e i lavoratori – del porto di Catania per un valore complessivo di opere pubbliche messe a bando pari a 4 milioni di euro.
L'assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana, Marco Falcone, in relazione all'indagine giudiziaria che ha interessato il Genio civile di Catania ha dichiarato che: "Sono dispiaciuto per essere tirato in ballo in una vicenda che mi vede completamente estraneo, se non per aver compiuto la consueta attività di stimolo e vigilanza che interessa i lavori pubblici di tutta la Sicilia. Come già ribadito in passato - aggiunge l'assessore - confermiamo la fiducia nella magistratura, impegnata a vigilare sull'attività della pubblica amministrazione nell'interesse di tutti. È giusto e naturale che le eventuali condotte illecite vadano perseguite, senza che ciò getti un'ombra sull'intera e importante mole di lavoro e sull'impegno del Genio civile di Catania in questi anni. Posso dare conferma della circostanza in cui, durante un sopralluogo ad Aci Catena, alla presenza dell'amministrazione comunale e di altri parlamentari regionali, chiesi che venisse completato il lavoro di risanamento del dissesto idrogeologico di via dei Ciclopi mediante la pavimentazione e la riqualificazione dell'intera strada. Questo con l'obiettivo di dare decoro e dignità alla zona di Vampolieri, da tempo alle prese con forti disagi. Confidiamo che tutte le persone coinvolte nell'indagine possano fare chiarezza sulle loro posizioni".

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