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Oggi il capo della commissione d’inchiesta indipendente Jean-Marc Sauvé ha partecipato alla pubblicazione di un rapporto sugli abusi sessuali da parte di funzionari della chiesa rivelando un dato agghiacciante: dal 1950  l’indagine  ha scoperto tra i 2.900 e 3.200 preti o altri membri della chiesa pedofili - “stima al ribasso” secondo Jean-Marc Sauvé - i quali avrebbero abusato sessualmente in modo sistematico di oltre 200.000 minori, la stragrande maggioranza dei quali era di sesso maschile.
I risultati del rapporto, come riportato anche dal Washington Post, potrebbero portare a una resa dei conti pubblica in un Paese in cui i funzionari della chiesa hanno a lungo bloccato gli sforzi per indagare sulla complicità.

I lavori della Commissione 
La Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa, istituita oltre due anni fa con l'approvazione dei funzionari della chiesa francese, ha esaminato le accuse di abuso negli ultimi sette decenni. Il lavoro, ha spiegato il capo della Commissione Jean-Marc Sauvé, è stato svolto da una squadra che è riuscita ad identificare solo una piccola percentuale di vittime, ma la ricerca accademica e altre fonti indicano che il numero reale è probabilmente di circa 216mila minori abusati, o addirittura di circa 330.000 se si includono gli abusi sessuali da parte di membri laici. Secondo i calcoli effettuati dagli addetti ai lavori la percentuale di sacerdoti pedofili presenti sul suolo francese sarebbe all’incirca del 15 percento, ossia 3mila su un totale di 22mila. Sempre secondo le statistiche della Commissione un pedofilo, di media, fa in tutto  250 vittime nel corso della sua vita, questo significa che il numero delle vittime potrebbe arrivare a un potenziale di 750mila vittime nella sola Francia.
E mentre in tutta Europa le Conferenze Episcopali iniziano a fare emergere i dati, in Italia vige ancora e non solo da parte della CEI, il più tombale silenzio.
La grande domanda per noi è: quante vittime si sono fatte avanti? È il 25 percento? Dieci per cento, cinque per cento o meno?” ha domandato Sauvé ai giornalisti. “Le loro storie sono un vero memoriale del dolore. Intere vite sono state devastate", ha aggiunto.
In risposta agli scandali, la Chiesa cattolica ha promesso maggiore trasparenza, varando con Papa Francesco nuove linee guida per i vescovi, ordinando loro di non respingere le accuse anche se appaiono vaghe o inizialmente dubbie. 

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