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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata coadiuvati dal coordinamento della locale Procura della Repubblica e della Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri, hanno eseguito un provvedimento di sequestro di beni e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, nei confronti dell’imprenditore romano Paolo Sipone cl.’65. La figura criminale del soggetto è emersa dalle attività di indagine eseguite nell’ambito dell'Operazione “Galassia”, eseguita dal Nucleo P.E.F. di Reggio Calabria - con il supporto dello S.c.i.c.o. A operazione conclusa sono stati eseguiti interventi restrittivi personali a carico di 20 soggetti, tra i quali anche il predetto S. P., tra gli ideatori e capo promotore di un complesso e remunerativo sistema criminale, connesso all'illecita commercializzazione di prodotti per la raccolta di scommesse on-line, attraverso importanti bookmakers esteri con sede in Austria e Malta, che, in rapporto con la criminalità organizzata italiana, ossia con la 'Ndrangheta, per il territorio calabrese - ma anche con “Cosa Nostra”, con la “Sacra Corona Unita” e con la “Camorra” per le rispettive aree geografiche di interesse - da un lato consentivano a quest’ultima di infiltrarsi nella propria rete commerciale e di riciclare gli imponenti proventi illeciti, dall’altro traevano essi stessi significativo supporto per l’ampliamento della propria rete commerciale e per la distribuzione capillare del proprio marchio sul territorio. Sono anche stati eseguiti provvedimenti cautelari reali, aventi ad oggetto 23 società estere, 15 imprese operanti sul territorio nazionale, 33 siti web nazionali e internazionali, numerosi immobili, automezzi e conti correnti italiani ed esteri, nonché innumerevoli quote societarie e disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.
A tal riguardo, il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (G.i.c.o.) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria e lo S.c.i.c.o., aveva eseguito su delega della locale D.D.A. - con il coordinamento del Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci e del Sost. Proc. Stefano Musolino - indagini economico-patrimoniali sul conto, tra l’altro, dell’odierno proposto e del nucleo familiare.
Alla luce di tali risultanze, in aderenza alle ipotesi investigative delle Fiamme Gialle e della locale D.D.A., la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria - presieduta da Ornella Pastore - ha disposto nei confronti del summenzionato imprenditore. cl.’65 la misura cautelare del sequestro avente ad oggetto il relativo patrimonio illecitamente accumulato, costituito da 5 società di capitali di cui 1 di diritto austriaco, 7 fabbricati siti in Roma, nonché ulteriori disponibilità finanziarie, per un valore complessivo pari ad oltre 1,6 milioni di euro.

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