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Sono state 90 le nuove droghe rilevate in Italia dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS appartenenti, per lo più, alla classe dei catinoni sintetici, degli oppioidi sintetici e dei cannabinoidi, con un incremento del 200% nelle segnalazioni di nuove sostanze psicoattive (nps).
Nel corso del 2020 si è registrata una crescita dei sequestri di droghe sintetiche e di nps (in Italia si definisce una nuova sostanza psicoattiva quando non è inserita nelle tabelle ex art.13 del T.U. sugli stupefacenti).
E’ la DCSA, nella sua ultima relazione annuale presentata alcuni giorni fa, a sottolineare come le “NPS, a livello internazionale e nell’ambito delle istituzioni comunitarie, sono considerate una vera e propria emergenza, che deve essere fronteggiata con nuove strategie e appropriati strumenti tecnico-giuridici”.
Nel 2020, la DCSA ha inserito 29 sequestri di NPS nella piattaforma IONICS gestita dall’International Narcotics Control Board (INCB) e tra questi tre avevano riguardato il fentanil, un potente oppioide sintetico. Nel 2019 i sequestri di fentanil erano stati cinque, pochi, a conferma di un consumo ancora limitato (ma Il Sistema di Allerta Precoce ha più volte segnalato casi di intossicazione da Fentanil) contrariamente a quanto accade nei paesi del Nord-est Europa. Sta di fatto che l’allarme è forte anche per un documento pubblicato dall’INCB che cita 144 tipologie di fentanil in circolazione mentre altre autorevoli fonti ritengono che le varianti chimiche potrebbero esser addirittura oltre un migliaio.
Il commercio delle droghe sintetiche avviene in particolare su siti che operano nel dark web (per esempio, Agora, Evolution, Silkroad, Pandora) con sistemi di crittografia e modalità che rendono particolarmente difficoltosa l’identificazione delle persone coinvolte.
La DCSA sottolinea come i gestori di queste “piazze di spaccio digitali” ricorrano sempre più spesso a strategie di vendita “utilizzate per fidelizzare la clientela, anche appostando giudizi sull’affidabilità del sito e sulla qualità della droga”. Insomma, una situazione che peggiorerà perché “il mercato delle droghe sul dark web sembra destinato a crescere”.
Cresciuto, intanto, il numero di sequestri di laboratori che producono tali droghe e che sono concentrati in Belgio, Olanda, Polonia, e nella Repubblica Ceca.
La DCSA ha rilevato nel 2020 un trend di consumo in aumento in particolare per le sostanze GHB (acido gamma idrossibutirrico) e GBL (gamma-butirrolattone), note anche come “droghe dello stupro” che si presentano in polvere bianca cristallina o in liquido incolore e inodore. Si tratta di droghe che in relazione alla forte potenza dei principi attivi di base consentono, con modeste quantità, la produzione di un numero elevato di dosi (per esempio, con un litro di GBL si possono produrre circa 2mila dosi).
Non sono mancati sequestri di ketamina, un anestetico generale di uso comune, utilizzata come droga ricreativa (giusto un anno fa, a Lodi, agenti della squadra mobile ne sequestrarono circa 30kg ad un italiano) e di “cocaina rosa”, in realtà una miscela di ketamina, amfetamina e MDMA (tinta di rosa con un colorante).
Il sequestro, poi, di 84milioni di pasticche di captagon (amfetamina, valore un miliardo di euro), il sequestro più ingente a livello mondiale nel porto di Salerno sempre nel giugno 2020, provenienti dalla Siria, può dare un’idea dei profili di forte espansione del mercato delle droghe sintetiche e dei profitti che si ricavano.
Ed è per questo che le organizzazioni criminali, in passato poco coinvolte nel commercio delle droghe sintetiche, di recente stanno mostrando maggiore interesse al settore.

Tratto da: liberainformazione.org

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