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Il boss della 'Ndrangheta Rocco Morabito, arrestato lunedì 24 maggio in Brasile dopo una lunga latitanza, è stato trasferito oggi presso la capitale del Brasile. Ieri, 25 maggio, il giudice della Corte suprema federale (Stf) Carmen Lucia avev stabilito che Morabito venisse trasferito in una "struttura carceraria del sistema penitenziario federale". In Brasile ci sono cinque unità carcerarie federali. Una di queste si trova a Brasilia, ma non e' stato ancora comunicato il luogo di detenzione. La polizia federale aveva eseguito un mandato d'arresto contro Morabito "ai fini dell'estradizione" in un hotel della città di Joao Pessoa, capitale dello stato di Paraiba, in un'operazione in congiunta con personale dell'Interpol e dei carabinieri del Raggruppamento operativo speciale (Ros).
Il boss mafioso era nella lista dei dieci criminali più ricercati a seguito della sua fuga dall'Uruguay, da dove era evaso il 23 giugno del 2019 insieme ad altri tre detenuti mentre si trovava in attesa di estradizione. I tre fuggitivi che accompagnavano Morabito nell'evasione sono stati catturati nei giorni successivi mentre dell'italiano si erano perse le tracce fino ad oggi. Nell'inchiesta sulla fuga sono stati arrestati successivamente anche dei presunti fiancheggiatori di nazionalità russa, che avrebbero favorito l'uscita di Morabito dall'Uruguay.
Morabito, condannato in contumacia dalla magistratura italiana a 30 anni di carcere per traffico di droga, era in attesa di essere trasferito dopo che la giustizia locale aveva concesso l'estradizione nel mese di marzo del 2019. L'uomo era stato arrestato nel settembre del 2017 in un hotel di Montevideo dopo 23 anni di latitanza. Il boss si celava dietro la falsa identità di un imprenditore brasiliano di 49 anni, di nome Francisco Cappelletto. La giustizia uruguaiana tuttora indaga sulle eventuali complicità interne che hanno favorito la rocambolesca fuga attraverso la terrazza del carcere e da lì ad un appartamento al quinto piano di un edificio adiacente.

Foto © Imagoeconomica

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