Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

Secondo gli inquirenti le sue azioni potevano essere emulate da 650mila followers minorenni

Continuano le bravate dei giovani su TikTok. Dopo il caso drammatico della piccola Antonella Sciomero, la bimba di 10 anni di Palermo morta dopo essersi legata al collo la cintura dell'accappatoio emulando una challenge virale sul social network cinese, un altro caso di autolesionismo sconvolge utenti e l’opinione pubblica. Il nuovo caso riguarda una influencer del siracusano che avrebbe pubblicato video scioccanti di donne che si tappano naso e bocca con nastro adesivo, altre che lanciano oggetti contro il proprio corpo e numerose immagini dalle caratteristiche autolesionistiche. La donna, di quarantotto anni, ora è indagata con l'accusa di istigare al suicidio e le è stato sequestrato anche il profilo, oltre che alla perquisizione, anche informatica, e il sequestro degli account social. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha ritenuto i centinaia di video pubblicati “estremamente pericolosi” e tali da poter essere emulati da circa 650mila followers minorenni (in totale erano 731mila i suoi seguaci).
La decisione di sequestrare il profilo e indagare sulla donna è stato emesso dal gip del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, a seguito della richiesta inoltrata dal procuratore aggiunto Luca Tescaroli e dal sostituto procuratore Fabio Di Vizio della Procura della Repubblica di Firenze, diretta dal procuratore Giuseppe Creazzo. Dalla visione dei video sul profilo della influencer, gli uomini del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze hanno visto un video ritraente una sfida tra la donna e un uomo, in cui entrambi si avvolgevano totalmente il volto, compresi narici e bocca, con il nastro adesivo trasparente: in modo tale da non poter respirare. Gli inquirenti hanno ritenuto il video “estremamente pericoloso in quanto visibile a tutti gli utenti senza restrizioni, potendo costituire oggetto di emulazione da parte di minorenni, come purtroppo accaduto nei recenti fatti di cronaca con sfide analoghe”. Ed è stato immediatamente segnalato dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma e prontamente rimosso dalla piattaforma. Tuttavia nell'ambito della stessa attività di monitoraggio si è accertato che la donna nel tempo aveva già pubblicato diversi 'video sfide' dello stesso tenore come ad esempio aspirare la panna montata con la cannuccia attraverso le narici, avvolgersi il viso con il domopak chiudendo le vie respiratorie, lanciare dall'alto oggetti pesanti sulle proprie parti del corpo, che le avevano permesso di ottenere popolarità e l'attenzione di ben 731.000 followers di età diverse.

ARTICOLI CORRELATI

Bimba morta per una ''challenge''

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy