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"Una notizia importante perché spesso le vittime della mafia si possono definire martiri, e Livatino ha avuto certamente questo profilo, anche per le modalità attraverso le quali è stato ucciso senza pietà dai suoi carnefici inseguito per le campagne di Agrigento". E' così che l'ex pm di Palermo Antonio Ingroia ha commentato la decisione del Papa di autorizzare la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto per la beatificazione del "giudice ragazzino". "Papa Francesco - ha aggiunto Ingroia - ha sempre dimostrato su tutti i fronti di essere sempre molto attento verso chi è più dimenticato rispetto a chi è più celebrato, e credo che abbia compiuto un'iniziativa importante e da apprezzare". Anche il Presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, è intervenuto sulla decisione del Santo Padre: "Rosario Livatino, ucciso dalla mafia. Giudice coraggioso e cristiano autentico: la fede in Dio era per lui ricerca di verità e giustizia. La sua beatificazione, atto che salda Cielo e Terra, pungolo per tutti noi a vivere con maggiore coerenza e radicalità l'impegno per il bene comune".

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