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L’inviata del TG1 ascoltata dal Comitato Parlamentare per i giornalisti minacciati della Commissione Nazionale Antimafia

E’ stata audita questo pomeriggio davanti al Comitato Parlamentare per i giornalisti minacciati della Commissione Nazionale Antimafia, la giornalista pugliese e inviata del TG1 Maria Grazia Mazzola. Insieme a lei è stata sentita anche il Segretario dell'Associazione Stampa Romana Lazzaro Pappagallo, parte civile al processo a Bari. La giornalista ha consegnato una memoria scritta di venti pagine che è stata depositata, corredata da ampia documentazione, nella quale ha raccontato le minacce di morte e l’aggressione fisica con lesioni provocate da Monica Laera, moglie del boss Caldarola, avvenuta nel febbraio del 2018.
La giornalista ha anche denunciato le minacce via social in relazione alla sua inchiesta sugli omicidi del giornalista slovacco Jan Kuciak e della sua compagna Martina Kusnirova, e all’omicidio di Daphne Caruana Galizia uccisa con autobomba a Malta nell’ottobre di tre anni fa.
Maria Grazia Mazzola fu minacciata anche nel marzo scorso quando lanciò l’appello subito dopo l’evasione del figlio della Laera, Ivan Caldarola, che l’aggredì dal carcere di Foggia. Mazzola si è detta indignata perché dopo la violenta aggressione che le provocò un trauma alla testa la mafiosa è rimasta a piede libero, come riporta il sito dell'Associazione Stampa Romana. “Nessuno le ha applicato una misura di prevenzione, pur essendo pericolosa socialmente!”, ha detto l’inviata del TG1. “Cosa ne deve dedurre il cittadino?”. “A Bari non c’è controllo del territorio e i cittadini rimangono soli di fronte ai criminali”. “Anche in Europa la situazione è drammatica - ha denunciato Maria Grazia Mazzola - rischiamo il narcostato se l’Unione Europea non adotterà leggi antimafia comuni”.
Altra questione sollevata davanti al comitato l’efficacia dell’informazione sulla grande criminalità organizzata. I cittadini hanno diritto di conoscere la verità sulle mafie: l’informazione a tutt’oggi è marginale - hanno sottolineato Mazzola e Pappagallo -, come quei giornalisti che tentano di garantirla. Il Presidente del Comitato Walter Verini, scrive l’Associazione Stampa Romana, ha garantito la trasmissione degli atti dell’audizione all’Osservatorio del Ministero dell’Interno sui cronisti minacciati per verificare il grado di protezione a Maria Grazia Mazzola. Verini solleciterà la Rai sui temi che ha sollevato la giornalista durante l’audizione. “Abbiamo chiesto più informazione per il Paese e più tutele per i cronisti”, ha scritto su Facebook la giornalista dopo l’audizione di oggi". “L’Italia ha bisogno di una buona informazione non centrata sui partiti ma centrata sui cittadini e sui loro problemi. Uniti insieme possiamo cambiare qualcosa”, ha concluso.

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