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di AMDuemila
Ieri nominato il nuovo Commissario straordinario per la ricostruzione

La procura di Ancona ha chiuso le indagini sugli appalti per le Sae, le casette costruite per ospitare coloro che hanno perso le proprie abitazioni a causa del terremoto avvenuto nelle Regione Marche nel 2016 e 2017. Venti sono le persone che risultano indagate e 15 le aziende coinvolte al termine dell'inchiesta della guardia di finanza del capoluogo marchigiano. Il sostituto procuratore di Ancona Irene Bilotta, che ha coordinato il lavoro delle fiamme gialle, ha contestato loro, a vario titolo, i reati di abuso di ufficio e di truffa. Secondo quanto sarebbe emerso nel corso delle indagini nel corso di due anni, alcuni dei lavori sarebbero stati affidati a ditte che non avevano i requisiti necessari e, in particolare, l'iscrizione all'anagrafe antimafia e alla cosiddetta 'white list': un impedimento bypassato con certificazioni rilasciate dagli uffici della Regione Marche che gli inquirenti ritengono false. Già due anni fa l’autorità nazionale anticorruzione aveva segnalato l’assenza della certificazione antimafia in 11 aziende appaltatrici, nelle cui visure camerali figurerebbero solo i codici fiscali, e i rapporti di alcune ditte operative nella costruzione delle casette con ambienti legati alla 'ndrangheta.
Al tempo anche la Cgil, che fornì alla Guardia di Finanza tutti i dati in loro possesso sull'impiego in cantiere di operai romeni sottopagati e sfruttati, sollevò dubbi sulle regolarità di appalti e subappalti per la costruzione delle Sae. Nel luglio 2018, i militari del Gico di Ancona entrarono negli uffici di David Piccinini, dal 2017 capo della protezione civile delle Marche, Stefano Stefoni, responsabile unico per la Regione Marche del procedimento per l'attivazione della procedura di affidamento, Maurizio Urbinati, responsabile dell'Erap di Ancona, Lucia Taffetani responsabile del servizio tecnico del presidio Erap di Macerata. Nelle 30 pagine con cui la procura di Ancona ha definito i capi di imputazione ci sono anche Giorgio Gervasi, presidente del Consorzio Arcale, che ha vinto l'appalto per la costruzione delle Sae, i titolari di alcune delle ditte che hanno eseguito le opere, tecnici e direttori dei lavori. Tutti gli indagati stanno ricevendo in questi giorni l'avviso di conclusione delle indagine e avranno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Nel frattempo ieri il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha nominato con proprio decreto, l'avv. Giovanni Legnini Commissario straordinario per la ricostruzione. Il suo incarico, precedentemente svolto dal prof. Piero Farabollini, durerà fino al 31 dicembre 2020.

Fonte: ANSA

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