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di AMDuemila
E’ stata archiviata dal gip del tribunale di Bari la prima denuncia che Monica Laera, moglie del boss Lorenzo Caldarola, aveva esposto contro la giornalista Maria Grazia Mazzola. I fatti risalgono al 9 febbraio 2018 quando la Mazzola recatasi nel quartiere Libertà di Bari aveva cercato di fare alcune domande alla donna sul rinvio a giudizio del figlio Ivan per violenza sessuale su una dodicenne. La Laera aveva risposto in malo modo aggredendo verbalmente e fisicamente la giornalista con pugni e schiaffi, aggressione questa per la quale la procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio riconoscendo il metodo mafioso. In seguito la Laera aveva tentato di stravolgere la dinamica dei fatti querelando l'inviata del TG1 per molestie e diffamazione in modo da farsi passare come vittima piuttosto che come aggressore. La denuncia tuttavia non ha convinto i giudici che l'hanno ritenuta infondata e falsa anche rispetto alle immagini registrate dalle telecamere. Il gip di Bari ha altresì ribadito nella sua decisione che i rilievi della Mazzola sul conto della Laera erano pertinenti e veri in relazione sia all’aggressione sia al curriculum criminale della boss nonché ha sancito la correttezza dell’esercizio del diritto di cronaca esercitato dalla Mazzola. La giornalista riportando ieri sera la notizia su Facebook ha ricordato che la denuncia "fu veicolata in mala fede da alcuni noti media pugliesi".  A loro Maria Grazia Mazzola ha detto di vergognarsi "delle menzogne dette e pubblicate sull'aggressione subita da me a Bari. Si vergognasse - ha continuato l'inviata - anche chi diffuse e veicolò la famosa intervista tv supina e servile nei confronti della mafiosa, che disse menzogne. Pulizia nell'informazione pugliese!”. La Laera, sempre stando a quanto scrive la giornalista su Facebook, “mi ha denunciato per la seconda volta. La menzogna non prevarrà". Maria Grazia Mazzola ha infine voluto ringraziare il suo avvocato "per difendermi con rigore assoluto”.

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