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di AMDuemila
Il casolare di Cinisi, dove nella notte fra l’otto e il nove maggio 1978 il fondatore di Radio Aut Peppino Impastato venne brutalmente assassinato da cosa nostra, diventerà un bene pubblico, un luogo della memoria dove probabilmente sorgerà un museo. Lo ha stabilito, su proposta del presidente della regione Nello Musumeci, la giunta regionale siciliana che ha terminato l’iter burocratico per procedere all’espropriazione dell’edificio diroccato e del terreno circostante. 106.345 euro, questa la cifra impegnata dalla Regione per l'acquisizione dell’immobile, dichiarato cinque anni fa di "interesse culturale". La stima del valore è stata effettuata dal Dipartimento regionale delle Infrastrutture, mentre al Dipartimento dei Beni culturali è stata affidata la procedura espropriativa dell'immobile, di proprietà privata. "Peppino Impastato - ha detto Musumeci - rappresenta un simbolo della Sicilia onesta che ha combattuto e deve continuare a combattere la criminalità mafiosa e il malaffare. Una figura che, oltre le diversità delle appartenenze politiche, costituisce un esempio di denuncia e di coraggio, soprattutto per le giovani generazioni". "Quell'edificio - ha aggiunto il presidente della Regione Sicilia - diventerà bene pubblico e accessibile alla fruizione di tutti".

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