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atria rita web1di AMDuemila - Video
Chi era Rita Atria? Per molti è stata un’eroina, una giovane donna che ha avuto il coraggio e la tenacia di rinunciare a tutto, persino agli affetti più cari, per inseguire un’ideale di giustizia. Ha lottato con tutte le sue forze per ribellarsi a un ordine quasi prestabilito in Sicilia, in cui le donne erano obbligate a tacere dinanzi alle male azioni della mafia. Rita non ha voluto sottostare al regime del silenzio e dell’omertà scegliendo di diventare testimone di Giustizia.
Non è stata una pentita di mafia, poiché non aveva mai compiuto alcuna azione illecita, tuttavia era cresciuta nella casa del nemico, suo padre infatti era ufficialmente un pastore, ma nell’ombra della quotidianità siciliana era un boss della mafia. Viene ucciso nel 1985. All’età di 17 anni, completamente abbandonata a se stessa, Rita decise di parlare: volle denunciare quel male oscuro che è la mafia, per rivendicare gli omicidi di suo padre e suo fratello. Incontrò così il giudice Paolo Borsellino (all’epoca procuratore di Marsala), un uomo che le rimase accanto nel suo percorso di confessioni e che lei vide, ancora una volta, come una figura paterna.



Da quel momento Rita iniziò a vivere segretamente a Roma, senza vedere nessuno per mesi, fatta eccezione per il giudice buono che la chiamava “la picciridda”… tra i due nacque un rapporto profondo… quasi padre-figlia. La morte di Borsellino, il 19 luglio, fu un trauma. Da quel momento iniziò a spegnersi fino a decidere di compiere un gesto estremo. Una settimana dopo la strage di via d'Amelio, Rita Atria si uccise a Roma, dove viveva in segreto, lanciandosi dal settimo piano di un palazzo di viale Amelia, 23.
Di questa vicenda si è parlato lo scorso 19 aprile a “L’altrastoria”, il ciclo di puntate dedicate alla memoria delle vittime di mafia in onda ogni terzo mercoledì del mese su Radio In 102. In studio ovviamente l'autore e conduttore de "L'altroparlante", Mauro Faso, il segretario provinciale MP, Giovanni Nicolosi, il sostituto commissario Daniela Passafiume, Alfredo Russo ed Adriana Gnani per Scorta Civica e il cantastorie Michelangelo Balistreri.
Infine è intervenuto telefonicamente da Caltanissetta, a seguito dell’udienza del processo Borsellino quater, Aaron Pettinari di ANTIMAFIADuemila.

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