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alfano angelino c ansaLa denuncia in una lettera inviata al ministro dell’Interno
di AMDuemila
“I nostri colleghi scortano magistrati, politici e imprenditori - alcuni dei quali ad altissimo rischio attentato - su mezzi davvero inutili e penosi.
Le auto di scorta si fermano per strada di continuo ed assistiamo ad inverosimili consegne che invitano, anche in situazioni di pericolo, a improbabili manovre meccaniche su parti dell'autovettura in panne. Signor ministro, venga a trovarci il giorno dopo la ricorrenza delle stragi e delle illustri passerelle e vedrà come i nostri colleghi rimangono soli e con le auto fatiscenti di sempre". È l'appello lanciato al ministro dell'Interno, Angelino Alfano (in foto), dalla segreteria provinciale del sindacato di polizia Siap, in vista del 24mo/ anniversario delle stragi di Capaci e via D'Amelio.

20160517 siap lettera alfano"In alcune auto gli sportelli si aprono da soli, in altre restano chiusi - prosegue la nota del Siap - Gli uffici automezzi vengono intasati da decine di segnalazioni che rimangono carta straccia. Alcune auto stanno in officina per mesi e poi, dopo essere ritornate in servizio, vengono ritirate dopo poche ore col medesimo difetto che le ha tenute in riparazione per mesi. Se appare difficile chiedere ai poliziotti, chiedete alle personalità scortate che ripetutamente hanno fuso il loro imbarazzo al nostro".
"Quegli uomini e quelle donne che ogni giorno scortano personalità ad elevato rischio - conclude la lettera - hanno nel sangue la stessa dedizione e vocazione alla tutela che avevano Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, i nostri colleghi entrati nell'immortalità quel maledetto 23 maggio. I nostri colleghi che fanno quello stesso lavoro, oggi non si sentono confortati e sicuri dall'avere il sostegno dello Stato che rappresentano, si sentono sfiduciati e abbandonati".

Foto © Ansa

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