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manca attilio web3di AMDuemila
Rischiava di chiudersi ieri con una sentenza di prescrizione il processo per Monica Mileti accusata di aver ceduto la dose di eroina che nel 2004 ha causato la morte di Attilio Manca. Per il momento il pericolo è stato scongiurato. Al di là che questo non sia il procedimento penale che può svelare il mistero del decesso dell'urologo barcellonese, è un dato importante. A darne notizia il sito internet tusciaweb. La difesa della cinquantenne romana si era appellata al capo di imputazione ritenuto generico in quanto formulato prima del rinnovo formativo in materia di stupefacenti, nello specifico prima che fosse stata introdotta la distinzione tra spaccio grave e lieve. Di fatto la Mileti è alla sbarra per spaccio in ottemperanza dell'art. 73 del testo unico sulla droga. Mancava però la specificazione sulla quantità dello stupefacente, così come non era chiaro se si trattava di ipotesi lieve o grave in quanto all'epoca non era richiesto. A questo punto la nuova giudice designata, Silvia Mattei, dovrà decidere: in caso optasse per la definizione di “lieve” scatterebbe la prescrizione in quanto il reato risale al 2004. Se invece la sua valutazione verterà sul fattore “grave”, la tempistica per giungere alla prescrizione si allargherebbe di oltre vent'anni. Per la dottoressa Mattei il processo servirà quindi a stabilire questo importante aspetto. Il giudice, respingendo la richiesta della difesa che puntava al proscioglimento, ha ribadito in aula che “la quantità dello stupefacente è solo uno dei parametri possibili da considerare”. Le “circostanze” in cui il fatto è maturato sono un altro parametro che verrà quindi analizzato. Il processo continua. A tutt'oggi erano stati ascoltati solo due testi tra cui l’ex capo della squadra mobile viterbese Salvatore Gava. Gava è lo stesso ufficiale di Polizia che in una nota ufficiale aveva scritto che Attilio Manca era presente all'ospedale di Viterbo nei giorni in cui Provenzano si trovava a Marsiglia, quando invece è risultato assente proprio negli ultimi giorni di ottobre 2003. Ma soprattutto Salvatore Gava è quel poliziotto già condannato a 3 anni, in via definitiva, per un falso verbale all’epoca delle violenze alla scuola Diaz. I due testimoni dovranno tornare in aula per confermare le loro dichiarazioni. La dott.ssa Mattei ha fissato un calendario di quattro udienze: 4 novembre e 7 dicembre 2016, e poi ancora 13 gennaio e il primo febbraio 2017. Nel frattempo si attende ancora di conoscere l'esito delle indagini della Procura di Roma destinataria di un esposto per “omicidio di mafia” depositato lo scorso anno dai legali della famiglia Manca, Fabio Repici e Antonio Ingroia.

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