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arresti carabinieri web0di AMDuemila
Altri tre arresti che seguono l'operazione "Torre dei diavoli", scattata dieci giorni fa nel mandamento di Santa Maria di Gesù a Palermo. I nuovi fermi sono stati condotti dai carabinieri del Ros e del Comando Provinciale, che hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.
I destinatari dei nuovi provvedimenti restrittivi, già detenuti per altri reati, sono Salvatore e Antonio Profeta, e Francesco Pedalino. I tre sono accusati dell'omicidio di Salvatore Sciacchittano e del tentato omicidio di Antonino Arizzi, oltre che dei reati connessi alla detenzione e porto delle armi utilizzate per commettere l'agguato.

Salvatore Profeta, uomo d'onore della famiglia di Santa Maria di Gesù, è stato già condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Profeta è stato scarcerato nel 2011 dopo una detenzione di 18 anni, a seguito della richiesta di revisione del processo per la strage di via d'Amelio. Il boss, che secondo le indagini una volta tornato in libertà stava riorganizzando il mandamento, è stato poi nuovamente arrestato lo scorso novembre con l'operazione "Stirpe".
Antonino Profeta, figlio di Salvatore, era stato scelto dal boss Giuseppe Greco come proprio rappresentante, ruolo non previsto nella gerarchia mafiosa. Un incarico che testimonia la grande considerazione in cui era tenuto all'interno dell'organizzazione. Questo avrebbe consentito a Profeta di comunicare con altri affiliati del clan, senza alcun obbligo o limitazione derivante dalla posizione di soldato, in quanto dipendeva esclusivamente dal capo della famiglia.
Francesco Pedalino, invece, genero di Salvatore Profeta e cognato di Antonino, sarebbe stato di recente nominato capodecina. Secondo l'inchiesta il nuovo ruolo gli avrebbe consentito di avere alle sue dipendenze anche uomini d'onore più anziani.

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