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de magistris c sfdi Francesca Mondin
Il fatto non costituisce reato”, è questa la formula con cui la Corte d’Appello di Roma ha assolto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e l’ex vicequestore di Polizia Gioacchino Genchi nel processo denominato “Why Not”.
L’accusa nei loro confronti era di abuso d’ufficio per aver acquisito senza autorizzazione della Camera, tra il 2006 e il 2007, quando de Magistris era magistrato della procura di Catanzaro e Genchi era il suo consulente, i tabulati di utenze risultate riconducibili ad alcuni parlamentari.
Il sostituto procuratore di Catanzaro de Magistris aveva avviato l’indagine “Why Not” nel 2005 e indagando su Antonio Saladino, imprenditore e presidente della Compagnia delle Opere in Calabria (i cui numerosi contatti telefonici, in molti casi, corrispondevano ad altrettanti presunti affari illeciti, ndr) si era imbattuto nei tabulati di alcuni parlamentari.
Le carte però furono tolte a de Magistris quando nel 2007 ci fu una fuga di notizia e l’allora ministro della Giustizia Clemente Mastella (poi prosciolto dalle accuse, ndr), che era nel registro degli indagati, chiese ed ottenne dal procuratore generale di Catanzaro Dolcino Favi l’avocazione dell’inchiesta.

In seguito alla faccenda Gioacchino Genchi venne destituito dalla Polizia di Stato oltre che subire una serie di provvedimenti disciplinari e cautelari, il tutto annullato solo lo scorso luglio. Così come de Magistris oltre che subireprovvedimenti disciplinari del Csm fino a giungere alla temporanea sospensione di pubblico ministero. Evento cha portato alla scelta definita da lui ‘sofferta’ di lasciare per sempre la magistratura e dedicarsi alla politica.
Lo scorso anno, i due erano stati condannati in primo grado ad un anno e tre mesi perché ritenuti colpevoli per tutti i casi. Ieri invece il pg ha chiesto l’assoluzione riguardo le accuse su Pisanu e Pittelli e la prescrizione per l’acquisizione dei tabulati degli altri sei parlamentari. Questa volta però l’assoluzione ha vinto sulla prescrizione e la Corte ha emesso assoluzione piena senza alcuna prescrizione. “La notizia mi rende enormemente soddisfatto - ha dichiarato il sindaco di Napoli - E’ andata bene.” “Per me è finito un periodo di sofferenza - ha aggiunto - sono convinto si aver svolto il mio mestiere nel pieno rispetto della Costituzione e della legge con l’obiettivo di cercare una verità difficile”.
genchi gioacchino c samuele firrarelloLa sentenza infatti, emessa ieri verso le 19.30, chiude il travagliato caso sulla sospensione da sindaco attivata dalla legge Severino in seguito alla condanna di primo grado dello scorso anno. Gli ultimi mesi infatti erano stati molto tesi per il primo cittadino di Napoli. Dopo il mese da “sindaco di strada” tra associazioni e cantieri mentre il vicesindaco Tommaso Sodano copriva le funzioni, de Magistris ottenne la sospensiva dal Tar. L’altro ieri invece la Corte Costituzionale aveva respinto il ricorso del sindaco contro la sospensione prevista nel caso di condanna. Mentre oggi si sarebbe dovuta svolgere l’udienza del tribunale civile per trattare la sua sospensione. Udienza nella quale dopo la sentenza di ieri non potranno far altro che prendere atto dell’assoluzione.

La Redazione accoglie con piacere la notizia di assoluzione ed esprime solidarietà a Gioacchino Genchi e Luigi de Magistris

Foto © S. F.

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