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carabinieri-mitraIndagato ex assessore regionale
di AMDuemila - 7 luglio 2015
Estorsione aggravata, concussione, corruzione elettorale, usura, frode informatica e reati in materia di armi. Sono alcuni dei reati che hanno consentito ai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza di eseguire 7 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso.
Tra questi vi sono alcuni soggetti ritenuti di spicco della cosca di 'Ndrangheta dei Lanzino-Rua', operante nel cosentino, un ex consigliere comunale di Acri (CS) e alcuni imprenditori. Indagati anche un ex assessore regionale (Michele Trematerra), per concorso esterno in associazione mafiosa, e un ex sindaco di Acri, per concussione.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno consentito di delineare l'assetto della cosca attiva ad Acri, i cui membri erano dediti a "condizionare" l'attività del dipartimento Agricoltura e Forestazione della Regione Calabria e del Comune di Acri per l'aggiudicazione di appalti pubblici nel settore della forestazione a favore di società di riferimento dello stesso sodalizio di 'ndrangheta. Riscontrate, inoltre, "pressioni" nei confronti dei funzionari preposti alla trattazione delle pratiche che avevano dimostrato riottosità. Accertata dagli inquirenti anche un'attività di procacciamento di voti, da parte di esponenti del sodalizio di 'ndrangheta, durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Gli investigatori hanno scoperto, inoltre, un'attività di estorsioni e reati di usura ai danni di imprenditori e commercianti oltre ad imporre a diversi commercianti l'installazione nei loro locali di slot-machines e videopoker forniti da una società di riferimento della cosca.
Trematerra risulta indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e già nell'estate scorsa subi' una perquisizione. Indagato, per concussione, l'ex sindaco di Acri Luigi Maiorano, che avrebbe cercato di procacciare voti per Trematerra in occasione delle elezioni regionali del 2010. Arrestato, invece, l'ex consigliere del Comune di Acri, ed ex componente della segreteria di Trematerra, Angelo Gencarelli, secondo l'accusa, elemento al vertice e promotore della cosca della 'ndrina Lanzino di Cosenza, una delle più potenti della provincia di Cosenza, insieme a Giuseppe Perri, indicato come il reggente dell'articolazione territoriale di Acri, il paese natale di Trematerra. L'accusa ritiene l'ex consigliere comunale, che ha ricoperto anche la carica di presidente della Commissione urbanistica del Comune, l'“elemento di congiunzione tra l'associazione mafiosa e le istituzioni pubbliche come la Regione e gli Enti ad essa collegati ed il Comune di Acri” e “soggetto in grado di condizionare, grazie al rapporto collusivo instaurato con pubblici funzionari, le scelte amministrative degli Enti e di orientarne le procedure amministrative riguardanti gli appalti pubblici a favore di società o 'cartelli' di società facenti capo ad imprenditori organici alla cosca”.

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