Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare la navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’uso del sito stesso. Per i dettagli o per disattivare i cookie consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque link del sito acconsenti all’uso dei cookie.

messicati-vitale-antonio1di AMDuemila - 8 ottobre 2014
A Ficarazzi, nel palermitano, il Nucleo Investigativo di Palermo ha arrestato il boss Antonino Messicati Vitale, classe 1972 e considerato reggente della famiglia mafiosa di Villabate, accusato di associazione mafiosa e tentata estorsione.

Il capomafia qualche mese prima dell’operazione denominata “Sisma” (eseguita ad aprile 2012), con cui furono arrestati alcuni affiliati al mandamento di Misilmeri – Belmonte Mezzagno, si era allontanato dal Paese, evitando così la cattura. Nel 2012, però, dopo una serie di indagini, venne localizzato in un villaggio turistico di Bali, in Indonesia, e arrestato grazie alla collaborazione dell’Interpol. Estradato solo l’anno dopo, nel dicembre 2013, al boss fu imposto l’obbligo di dimora nel comune di Ficarazzi, per il quale aveva fatto ricorso chiedendo il trasferimento a Portella di Mare, frazione di Misilmeri.
Nel corso delle indagini è stato accertato il ruolo di Messicati quale capo famiglia di Villabate e responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di un commerciante di carni della zona. Ma già con le indagini Sisma, Argo e Reset, con cui sono stati disarticolati i mandamenti mafiosi di Misilmeri –Belmonte Mezzagno e Bagheria, era stato evidenziato il suo ruolo di vertice. Il suo spessore criminale emerge inoltre dal rinvenimento di un pizzino recapitato da Silvestro Girgenti, gioielliere di Bagheria e creditore di altri affiliati, che si rivolge al boss per avere una intercessione e ottenere la restituzione del denaro.

Di Messicati Vitale parlano molti collaboratori di giustizia: secondo Stefano Lo Verso “Tonino è un tipo per il quale andare ad uccidere una persona è come comprare un pacchetto di sigarette ...”, mentre Sergio Flamia, che con le sue dichiarazioni ha aperto uno squarcio nelle dinamiche della famiglia mafiosa di Bagheria, definiva Messicati Vitale “il vero capo del mandamento di Bagheria… un uomo d’onore della famiglia di Villabate molto influente e potente… addirittura sovraordinato a Antonino Zarcone”. Di recente Zarcone ha ugualmente iniziato a collaborare con i magistrati. “E’… uomo d’onore di Villabate. – ha dichiarato parlando del boss – Dopo l’arresto di Giovanni D’Agati ha preso in mano la direzione della locale famiglia ed ha anche favorito la latitanza di Gianni Nicchi… Nel 2011 io sono stato affiliato nella famiglia di Villabate anche se dovevo fare parte della famiglia di Bagheria, alla presenza dei fratelli Tonino e Fabio Messicati Vitale, e Lauricella… Io, Gino Di Salvo e Tonino Vitale avevamo un ruolo direttivo del mandamento di Bagheria; Nicola Greco era all’oscuro della nostra affiliazione…”.

Secondo gli inquirenti il presunto boss di Villabate stava progettando una fuga e per questo programmando di cambiare il suo volto, utilizzando una maschera al silicone ad alta definizione. Le intercettazioni sul suo conto avevano consentito di accertare come il capomafia, già titolare di un passaporto italiano, si fosse adoperato anche per procurarsi un passaporto falso. Da qui il timore del pericolo di fuga e il conseguente provvedimento di fermo.
Il boss di Villabate avrebbe acquistato una maschera già prima del suo precedente arresto a Bali "forse con l'intento - spiegano gli investigatori - di poterle poi utilizzare non appena rientrato in Italia per nascondere la sua identità. Per acquistare via internet le maschere, sul sito internet della SPFX Masks dove si era registrato, ha provato ad utilizzare anche una carta di credito Mastercard intestata ad un uomo di Milano". Gli inquirenti dicono che la conferma dell'acquisto della maschera in silicone si è avuta inoltre dalla comunicazione acquisita nella posta elettronica di Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Messicati Vitale ha poi visionato su youtube un filmato che spiegava come si indossa la maschera al silicone. Agli atti anche schermate del pc del mafioso che naviga su siti che vendono le maschere e vedere come si usano. Dal giugno scorso Messicati Vitale avrebbe mostrato nuovamente interesse nell'acquisto di maschere che gli sarebbero dovute servire per una nuova probabile fuga visto che sentiva "il fiato sul collo" da parte degli investigatori.

ANTIMAFIADuemila
Associazione Culturale Falcone e Borsellino
Via Molino I°, 1824 - 63811 Sant'Elpidio a Mare (FM) - P. iva 01734340449
Testata giornalistica iscritta presso il Tribunale di Fermo n.032000 del 15/03/2000
Privacy e Cookie policy