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di AMDuemila - 24 maggio 2014

La tre giorni che ha visto la città di Palermo ricordare ancora una volta (la 21a, dopo quella bomba allo svincolo di Capaci il 23 maggio '92) l'uccisione del giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, si è conclusa questa sera con la terza edizione delle Notti della Memoria. Dopo la ciclopedalata, che è stata appunto intitolata "Le loro idee camminano sui nostri pedali" partita questo pomeriggio alle 18.30 da Piazza Castelnuovo e conclusa un'ora dopo in Piazza Vittorio Emanuele Orlando, davanti al Palazzo di Giustizia si è svolta la "Catena della Memoria". Una fila indiana composta da un centinaio di partecipanti che si è diretta al Tribunale simbolicamente si è stretta attorno ai magistrati antimafia, e in particolare ai pm che al suo interno celebrano il processo sulla trattativa, per poi fermarsi di fronte all'entrata. L'ennesima manifestazione che ha voluto rinnovare il suo saluto a Falcone, ma anche per esprimere la vicinanza e il sostegno della società civile, capitanata da una rete di media partner ed associazioni, tra cui il movimento Scorta civica che da oltre 100 giorni presidia quotidianamente il Palazzo di giustizia con una scorta simbolica per i magistrati recentemente destinatari di minacce mafiose.

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Sostegno ai pm antimafia è il principale scopo che anima il Comitato 23 Maggio, organizzatore della manifestazione. Magistrati della procura di Palermo ma anche, precisa il portavoce del comitato Giorgio Colajanni, delle altre province siciliane, che occupandosi di processi di mafia sono oggetto di incessanti minacce e intimidazioni. Sono state avanzate precise richieste: "Si arresti Matteo Messina Denaro - è stato detto ancora, in riferimento all'ultimo boss superlatitante di Castelvetrano - non è possibile che continui ancora la sua latitanza, cosa fanno i vari settori dello Stato per questo?", per poi evidenziare le principali questioni per le quali si è mosso il comitato in relazione alla sicurezza del pm Nino Di Matteo, magistrato di punta del processo trattativa Stato-mafia, tra cui la richiesta della predisposizione del bomb jammer, che intercetta i segnali radio e dunque qualsiasi bomba azionata da un telecomando. La manifestazione si è chiusa con un minuto di silenzio.

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Le associazioni che hanno aderito all'iniziativa sono: Muovi Palermo, il movimento delle Agende Rosse fondato da Salvatore Borsellino, Scorta civica, il comitato Addio Pizzo che sostiene gli imprenditori oggetto di estorsioni mafiose, Rete Universitaria Mediterranea, l'associazione Contrariamente, A.O.P.C.S., Professionisti Liberi, Libero Futuro, Cittadinanza per la Magistratura, A.N.A.A.M., N.P.S., Idea Rom, l'Associazione Nazionale Guardia Boschi, Emergency, A.N.P.I., Palermo Ciclabile, Ruota Libera, Familiari Vittime di Mafia, Guerriglia Gardening e l'Associazione Nazionale Amici di Attilio Manca.
Tra i media partner ricordiamo invece Balarm, Live Sicilia, Il Fatto Quotidiano, ANTIMAFIADuemila, T.R.M., Radio Time, Telejato, Rosalio e Pandora TV.

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L'evento conclude una serie di incontri organizzati per l'anniversario della strage di Capaci. La terza edizione de "Le Notti della Memoria" ha compreso anche lo spettacolo al Teatro Biondo, dove la sera del 22 si è parlato di trattativa Stato-mafia (mentre nel pomeriggio la Facoltá di Giurisprudenza ha ospitato la conferenza "Menti raffinatissime").
Nella giornata di ieri invece la commemorazione sotto l'albero Falcone in via Notarbartolo, per l'occasione migliaia di giovani studenti sono arrivati a bordo delle navi della legalità.

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