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crocetta-rosario-web5di AMDuemila - 19 maggio 2014
Il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, si è scagliato contro la candidatura di Giovanni Fiandaca nella lista del Pd per le elezioni europee del prossimo 25 maggio. Le sue sono state vere parole al “vetriolo”, dette nel corso di un comizio a Gela, a sostegno di Michela Stancheris, suo assessore regionale al Turismo e candidata sempre per il Pd, il governatore ha detto: "Non si può venire a Gela, come ha fatto il segretario del mio partito, per candidare e fare votare quel Fiandaca negazionista della trattativa Stato-mafia, che vuole anche l'abolizione del 416 bis (associazione mafiosa, ndr) e per coprire questa vergogna si mette il nome di Caterina Chinnici (capolista Pd nelle Isole). Ma vergognatevi, piuttosto, vergognatevi!”, ha gridato tra gli applausi. E poi accusa ancora Fiandaca di essere responsabile, con le sue tesi, di negare “tutta la storia della lotta alla mafia" e "l'intuizione di Pio La Torre”. “Io – prosegue il Presidente della Regione Sicilia - quando ho detto che la Chinnici non si doveva candidare a lei l'ho detto. Tu che rappresenti quel nome non ti fai sostenere da un gruppo che sostiene che la trattativa Stato-mafia, quella che ha determinato le grandi vittime, non sia mai esistita. Questo Fiandaca è tutto un pelo e un peliddu. È troppo crudele il 41 bis, poi il reato di concorso esterno è incomprensibile, il reato di 416 bis che reato è? Ovviamene negando tutta la storia della lotta alla mafia. Negando l'intuizione di Pio La Torre. Questo partito non può candidare nelle proprie liste chi vuole offuscare la battaglia e il successo di Pio La Torre”.

fiandaca-giovanni-mediumMa l'attacco viene rivolto ancor più duro alla dirigenza del partitio, commentanto l'arresto del deputato, Francantonio Genovese. “Vi rendete conto che questo nostro partito non ha preso nessun provvedimento disciplinare e le uniche persone che volevano espellere erano Nelli, Lumia e me. E sapete chi è che ha chiesto la nostra espulsione? Mirello Crisafulli. Chi sostiene Chinnici e Fiandaca? Mirello Crisafulli, Lillo Speziale e Antonello Cracolici, il rinnovamento del partito siciliano" ha detto con tono ironico. Quindi ha aggiunto: “In questi giorni abbiamo sopportato, ma adesso gliele canteremo. Oggi il senso di responsabilità non è più il silenzio, ma dire cosa ci divide. E a dividerci è un'idea sociale di cambiamento e lotta alla mafia. Il sistema di potere siciliano è in gran parte intriso di un sistema antico che ha distrutto la Sicilia e che noi vogliamo mandare a casa". Il governatore poi ha aggiunto: "Non si può fare questo nella città che ha il merito storico di avere lanciato la più grande battaglia alla mafia che sia mai stata promossa da una città. A Gela - ha concluso - è un insulto. Vergogna". Con Crocetta era presente sul palco anche l'ex presidente della commissione Antimafia e attuale senatore, Beppe Lumia.

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