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linares-giuseppe-webdi Rino Giacalone - 29 luglio 2013
Per anni ha dato la caccia al boss di Castelvetrano Matteo Messina Denaro.
TRAPANI.
In silenzio stanno portando via dalla Sicilia uno degli investigatori di punta nella “caccia” a Matteo Messina Denaro. Il dirigente della divisione anticrimine della Questura di Trapani, ex capo della Squadra Mobile di Trapani, Giuseppe Linares, ha ricevuto un incarico indubbiamente importante ed ambito, ossia la dirigenza del centro Dia di Napoli. La nomina è stata firmata oggi dal ministro dell’Interno Angelino Alfano. A confermarlo è stato lo stesso Linares, che su Facebook ha scritto: "Ora tutto è compiuto: nel ringraziare S.E. il Capo della Polizia per la grande fiducia che mi sta accordando, non posso non pensare con gratidudine infinita a coloro che mi hanno accompagnato in questa esperienza straordinaria... vi abbraccio Tutti, uno per uno, come fratelli... i vostri nomi sono nel mio cuore".

Linares è chiamato a sostituire, a Napoli, Maurizio Vallone appena promosso ad altro incarico di coordinamento all’interno del Viminale. La scelta è la conferma della linea del Viminale, che vuol alzare la guardia contro la camorra sfruttando la capacità di un poliziotto tra i migliori che ci sono sul campo.
Linares, però, lascia un territorio al quale ha dato molto. Da tre anni, da quando cioè è stato promosso primo dirigente, Linares è a capo della divisione anticrimine della questura di Trapani, ma prima ha guidato per tanti anni la squadra mobile dello stesso capoluogo siciliano, colpendo uno ad uno gli autori di stragi e delitti, i responsabili delle connessioni tra mafia, politica e imprenditoria, conducendo un vero e proprio progetto investigativo che nel giro di pochi anni ha permesso di fare terra bruciata attorno ai latitanti.

Linares, poliziotto di prim'ordine, ha portato in cella numerosi presunti boss seguendo le tracce lasciate da appalti pilotati, truffe, corruzioni (in poco tempo ben 12 dirigenti di uffici tecnici sono stati arrestati per corruzione), scoprendo numerose casseforti occulte a disposizione del super latitante Matteo Messina Denaro.

La magistratura siciliana, intanto, sta alla finestra. Dalle procure dell'Isola, e in particolare dalla Dda di Palermo, erano giunti apertamente segnali di gradimento perché a Linares fosse affidato un incarico siciliano. In questi giorni, del resto, si avvia alla conclusione uno degli ultimi processi a Messina Denaro, Golem 2. Al quale Linares – che da capo della Mobile lo ha portato alla sbarra per una incredibile serie di omicidi (progetto Belice), per la gestione del grande commercio (processo a Giuseppe Grigoli) e per le infiltrazioni nell’economia (operazioni Golem) – ha dato un grande contributo, testimoniando in sette lunghe udienze e incassando per queste testimonianze l'attestazione di stima del pm Marzia Sabella. Un testimone che, al momento, è passato ad altri eccellenti investigatori. Che, però, fino a oggi potevano contare sulla memoria storica di Linares. Quella memoria storica che da oggi è stata trasferita in Campania.

Tratto da: livesicilia.it

Un profondo ringraziamento a Giuseppe Linares per il suo grande lavoro compiuto in questi anni con la certezza che raggiungerà grandi risultati nel suo nuovo incarico.
Un forte abbraccio da tutta la redazione di Antimafia Duemila

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