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scarpinato-c-barbagallodi AMDuemila - 12 aprile 2013
Questa mattina si è tenuta a Palermo la cerimonia di insediamento di Scarpinato, nuovo pg della procura palermitana. Il presidente della Corte d'Appello Vincenzo Olivieri, che ha aperto la manifestazione, ha ripercorso le tappe della carriera dell'ex procuratore generale di Caltanissetta. “Sarò il custode e il garante dell'eredità ricevuta da chi, prima di me, ha costruito con il sacrificio di molti il patrimonio di credibilità che contraddistingue la Procura di Palermo” ha commentato il nuovo pg durante la cerimonia. Scarpinato ha anche parlato delle recenti minacce che hanno colpito i suoi colleghi (l'ultima indirizzata a Francesco Del Bene) sia alla Procura di Palermo che a quella di Caltanissetta: “Delle questioni relative alla sicurezza occorre occuparsi per tempo” e ha concluso dicendo che “la porta del procuratore generale sarà sempre aperta al confronto soprattutto in questo momento delicato in cui si assiste a una fase di scollamento della società civile dallo Stato”.

Roberto Scarpinato nel corso della sua carriera entrò a far parte del celebre pool antimafia al fianco di Falcone e Borsellino, dove si occupò dei molti omicidi perpetrati da mano mafiosa come quello di Pio La Torre, di Salvo Lima, del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sempre a Palermo prese parte a diversi delicati processi, come quello contro il senatore a vita Giulio Andreotti, nel ruolo di pm insieme a Guido Lo Forte e Gioacchino Natoli. Lavorò inoltre alla revisione del processo sulla strage di via d'Amelio, nella quale perse la vita il giudice Borsellino insieme agli agenti della scorta, in seguito alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.
Il nome del magistrato nisseno era di fatto il più probabile per il posto alla Procura di Palermo dopo il ritiro della candidatura di Francesco Messineo (a causa dell'indagine per violazione del segreto istruttorio aperto dal Csm) e di Guido Lo Forte, possibile candidato al posto di procuratore nazionale antimafia occupato fino a poco tempo fa da Piero Grasso.

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