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ciotti-luigi-web2di AMDuemila - 16 marzo 2013
"Dobbiamo impegnarci in nome dei martiri e delle vittime della mafia, non uccidiamoli una seconda volta". Sono queste le parole forti di Don Ciotti, intervenuto alla giornata della memoria.
"Non uccidiamoli con il silenzio, con la delega agli altri di quello che possiamo fare noi, non uccidiamoli con la memoria rituale, con tutte quelle passerelle infinite, con quei convegni autoreferenziali, memoria deve significare magiore impegno, coraggio di scegliere la strada della verità della giustizia dei diritti, anche se ciò significa scegliere la strada più difficile. Abbiamo bisogno di una politica che ci dica la verità, una politica trasparente pulita, che faccia in fretta, perché abbiamo bisogno di risposte. Basterebbe che i politici mettessero in pratica la nostra costituzione, ora si parla di crisi e più nessuno parla di droga, e intanto le mafie continuano a fare affari con i narcos.

Ricordate che prevenire è molto meno costoso che curare perché poi i costi si moltiplicano cento volte di più". Infine ha detto parole di speranza sul neo Papa Francesco: "Speriamo che  avvicini la chiesa ai poveri, che la chiesa diventi più libera e meno diplomatica".

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