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il-tempo-poecasi-bookdi Lorenzo Baldo - 28 febbraio 2013
Palermo. “Sfidare la mafia con la forza delle parole e delle immagini. Se la mafia è non solo violenza alle persone ma anche oblio, e quindi violenza sulle intelligenze e sulla memoria, raccontare la storia della mafia attraverso le parole e le arti figurative è un modo efficace e diretto di affrontare il cuore della mafia. Sfidarla a viso aperto. E' quello che fa Gaetano Porcasi assieme a Salvo Vitale in questo bel libro dove i linguaggi diversi si intrecciano e si completano”. Si potrebbe iniziare dalle parole di Antonio Ingroia per raccontare la bellezza del libro “Il tempo, i luoghi, gli uomini. Storie d’Italia” (ed. Navarra, € 30) che racchiude centinaia di immagini raffiguranti i quadri del pittore partinicese Gaetano Porcasi. Ma il libro è ancora molto di più.

porcasi-gaetanoE’ un lunghissimo viaggio dentro la storia del nostro Paese con un occhio di riguardo alla Sicilia segnata dal sangue versato dai suoi figli migliori. Alla presentazione del volume che si è tenuta all’Istituto Gramsci è intervenuto anche il sostituto procuratore Francesco Del Bene. Il pm coassegnatario dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia non ha lesinato apprezzamenti nei confronti del libro capace di cogliere “tutti gli aspetti della vita siciliana”. Del Bene ha evidenziato la predominanza del colore rosso nella maggior parte dei quadri. Ed è attraverso quel colore che la lente di ingrandimento del pittore osserva pezzi di storia più o meno tragici, così come appassionatamente vitali. L’amarezza di rivedere tutti coloro che sono morti per lo Stato si fa ancora più tangibile quando ci si rende conto che troppo spesso lo Stato non ha voluto combattere Cosa Nostra. Ecco allora che quelle morti sembrerebbero avvenute “invano” così come ha sottolineato il magistrato da anni impegnato sul fronte antimafia.  Per il pm Del Bene la massa di persone “culturalmente sottosviluppata che recepisce il messaggio mafioso” è tutt’altro che ininfluente ed è ugualmente recettiva a messaggi inquietanti che arrivano da uomini di potere come Berlusconi capace di affermare che la magistratura “è peggio della mafia”.  “La mafia è una vecchia puttana che ama strofinarsi cerimoniosamente alle autorità per adularle e incastrarle”, partendo dalla citazione di Cesare Mori è il vecchio compagno di lotte di Peppino Impastato, Salvo Vitale, a ripercorrere il lavoro di un anno per la porcasi-lottaallamafiarealizzazione di questo libro curato insieme a Porcasi. Vitale ha esaltato il grande valore “didattico” di un volume che ha tutte le potenzialità di diventare un “progetto educativo nelle mani di un docente”. “Anche un bambino – ha sottolineato l’amico di Peppino Impastato – attraverso queste immagini potrà capire il significato di mafia, violenza, oppressione, liberazione…”.  Dal canto suo il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, ha ricordato la storica marcia antimafia Bagheria-Casteldaccia tenuta nel 1983 e ripetuta a distanza di 30 anni nello stesso territorio a suo tempo definito “il triangolo della morte” per quel crocevia di mafia e droga tristemente noto alle cronache locali. “La mafia è il braccio esterno della classe dirigente”, ha ricordato Lo Monaco sottolineando come la trattativa Stato-mafia ci sia sempre stata. “La Sicilia ha una sua storia spesso dimenticata e non scritta – ha evidenziato Gaetano Porcasi nel suo libro –, la storia di una lunga lotta di liberazione che ancora continua e di cui, non si intravede la fine, la storia della guerra contro la il parassitismo e l'ostentazione di ricchezze rubate alla povera gente e ai lavoratori, contro le collusioni del potere con i signori della violenza, in una parola contro la mafia”. L’arte contro Cosa Nostra rappresenta uno dei momenti più alti nella storia della lotta antimafia. Con la sua pittura Porcasi è indubbiamente tra i più degni rappresentanti di questo impegno civico. Ed è forte e diretto il messaggio di cambiamento che attraverso i suoi quadri si materializza, un messaggio che, come ricorda Salvo Vitale, è fatto “di ribellione, di progetto e proposta per una società nuova e libera dalle ombre di violenza e di morte in cui si dibatte”. Se i ragazzi di oggi avranno la possibilità di capire la nostra storia attraverso queste immagini molto probabilmente potranno diventare uomini e donne più consapevoli. E più liberi.

Info
Gaetano Porcasi: web
www.gaetanoporcasi.it - e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Navarra Editore: www.navarraeditore.it
Istituto Gramsci: www.istitutogramscisiciliano.it

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