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carabinieri autodi AMDuemila - 12 febbraio 2013
Questa mattina i carabinieri del reparto territoriale hanno eseguito a Gela, nella provincia nissena, 18 ordinanze di custodie cautelare a carico di 17 stiddari, sia capi storici che “soldati semplici”, e di un affiliato a Cosa nostra. Gli arresti sono stati eseguiti con l'accusa di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, detenzione di armi e munizioni.

Le indagini scattate nel maggio 2010, che si sono concluse con l'operazione di oggi denominata Agorà, hanno permesso di studiare il metodo usato dai mafiosi nisseni, metodo che si basava su ripetute estorsioni e richieste avanzate sotto forma di “regali” riscossi periodicamente. Spesso coincidevano con delle particolari ricorrenze locali, come la fine di impegnative vicende giudiziarie, la festa della santa patrona, le festività natalizie e pasquali o l'avvio di una attività. E per chi non voleva collaborare erano previste pesanti ritorsioni.
Gli stiddari avrebbero anche “consigliato” ai cittadini gelesi il candidato da votare alle scorse elezioni amministrative, promettendo in cambio dei buoni benzina.
Le altre attività su cui si basava l'organizzazione sono lo spaccio di stupefacenti (in particolare hashish e marijuana), l'imposizione del pizzo e di lavoratori scelti tra le persone vicine alla famiglia.

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