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2di Lorenzo Baldo - 13 gennaio 2013
Palermo. “Tu sei sbirro al 100% e sei sempre in movimento!”, da questa esclamazione rivolta all’amico poliziotto fatta da Dario Montana, fratello del commissario di Polizia Beppe Montana (ucciso dalla mafia nel 1985), è nato il nome dell’associazione “100 x 100 in movimento”. Ed è proprio questa new entry nel panorama delle associazioni palermitane ad essere stata presentata oggi insieme al nuovo quotidiano on line “100 passi” all’interno di “Globalist syndication” e “Rete100 passi”. Sotto la voce di “U Cuntu.

Storie di vita, culture e legalità” pulsa questo grande cuore diviso tra racconti, passione civile, antimafia e libera informazione. Nella lettera di presentazione da alcuni giorni on line è racchiusa la sintesi di questo progetto. “Narratori, spesso cantastorie, arrivando nei luoghi più 1reconditi della Sicilia si sentivano ripetere: ‘cuntami u cuntu’. I racconti erano fatti, durante la bella stagione nelle piazze, in inverno nelle masserie e nei ‘magaseni’, luogo di lavoro durante la giornata, e d'incontro successivamente. In città, è nelle piccole botteghe del centro storico che i cantastorie palermitani si riunivano la sera. Rivisitando la tradizione, su iniziativa delle associazioni di Promozione sociale ‘100 x 100 in movimento’ e ‘Rete 100 passi’ nasce nel centro storico di Palermo, in un ex magazzino artigianale, U CUNTU”. Nello specifico questa ex bottega di sartoria si tramuta in un luogo di ritrovo “dove ci si può raccontare ascoltando anche i racconti degli altri”; una bottega “per gli artigiani di idee e di attività”; una ‘monelleria’ dove i più piccini potranno partecipare al CUNTU a loro dedicato; un auditorium dove poter ascoltare buona musica partecipando alle serate d'ascolto di Radio 100 passi; un punto d'incontro per i partecipanti alle varie iniziative, dal gruppo d'acquisto solidale, alla banca del tempo, ai laboratori artistici; un “presidio di legalità dove i giovani, le scolaresche, i praticanti del turismo consapevole, potranno 3ascoltare senza filtri U CUNTU delle storie di mafia direttamente dalla voce dei protagonisti e dei familiari delle vittime”. Al piano superiore dell’associazione (sita in via Gaetano Sgarlata 22) si trova la nuova sede di Rete 100 passi: Radio 100 passi, 100 passi TV e il giornale on line. “Come i cantastorie che nelle piazze cantavano e cuntavano – si legge nel volantino –, artisti e cuntatori potranno raccontarsi esibendosi in appositi eventi organizzati nella strada antistante il magasenu e trasmessi in diretta da Rete 100 passi”. Davanti alla sede di U CUNTU decine di palermitani ascoltano in silenzio il “Cuntastorie” Salvo Piparo nel suo viaggio nel tempo tra la Palermo antica e quella di oggi. Tra i presenti anche il questore di Palermo, Nicola Zito, il presidente del Tribunale, Leonardo Guarnotta, la presidente della Commissione antimafia europea, Sonia Alfano, il senatore Beppe Lumia, lo stesso Dario Montana, l’assessore regionale alla Formazione, Nelli Scilabra, l’assessore alla Cultura per il Comune di Palermo, Francesco Giambrone, il direttore di Telejato, Pino Maniaci, e poi ancora i colleghi poliziotti di Ivan, l’instancabile promotore di “100 x 100 in movimento” e diversi rappresentanti dell’associazionismo locale. Il presidente di Rete 100 passi, Danilo Sulis, amico e collaboratore di Peppino Impastato, introduce il giornalista Onofrio Dispenza. L’ex vicedirettore del Tg3 illustra il quotidiano on line “100 passi” all’interno di “Globalist syndication”. “La Rai non fa quello che dovrebbe fare – sottolinea 4amaramente Dispenza –, non racconta il mondo come dovrebbe”, ed ecco allora che le voci libere di  “Globalist syndication” assumono ulteriore importanza. “Testate e grandi firme del giornalismo scelgono di mettere insieme risorse e idee per costruire un progetto – si legge nella presentazione della syndication indipendente promossa da Antonio e Gianni Cipriani che vede tra le altre le firme di Giovanna Botteri, Vauro, Giuliana Sgrena, Ennio Remondino, Pino Maniaci e tanti altri –. Per rispondere alla necessità di voltare pagina, al vento che sta cambiando portandosi via cartacce e vecchi sistemi di potere anche nell'informazione”. “Un'agorà nella quale condividere informazioni, far crescere una news-factory partecipativa che sappia realizzare un'informazione doc, controllata e garantita fin dalle fonti”. La gente applaude, alcuni bambini fanno volare in cielo i palloncini con il nome dell’associazione. E quel “100 x 100 in movimento” che si libera nell’aria resta a tutti gli effetti il segnale di libertà e di impegno che inaugura una nuova stagione.

Foto © ACFB

Info:

Radio 100 passi

100 passi on line

100 x 100 in movimento

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