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messineo-francesco-web1Intanto Caltanissetta prosegue con le indagini
di AMDuemila - 14 dicembre 2012
L'inchiesta portata avanti dai magistrati di Caltanissetta per verificare se il procuratore di Palermo Francesco Messineo abbia passato notizie riservate su indagini all´ex direttore generale di Banca Nuova, Francesco Maiolini, scuote gli umori all'interno della Procura palermitana. Ieri pomeriggio, 30 magistrati della Procura hanno inviato al procuratore  una missiva in cui chiedono chiarimenti sulla questione esprimendo “grave preoccupazione e inquietudine” per ciò che hanno letto sui giornali.
E l'occasione per spiegare la propria posizione potrebbe essere l'assemblea di lunedì.

Anche il Csm avrebbe chiesto informazioni sulle indagini alla Procura di Caltanissetta la quale ha aperto un fascicolo iscritto a “modello 45”, ovvvero per quegli atti non costituenti notizie di reato. Nei giorni scorsi sono stati ascoltati alcuni pm di Palermo tra cui Antonio Ingroia che, prima di partire per il Guatemala ha sollevato il caso dopo aver intercettato casualmente il suo procuratore durante le indagini sul manager bancario.
La fuga di notizie si sarebbe verificata dopo che lo scorso 12 giugno, Maiolini h ricevuto dalla Finanza un verbale di identificazione. E' stato in quel momento che Maiolini avrebbe chiamato Messineo la prima volta. Il procuratore di Palermo gli avrebbe dato ben due appuntamenti e, da quel che si apprende, nel frattempo vi sarebbe stata anche una convocazione da parte del procuratore capo per il sostituto che segue l´indagine di usura bancaria, Marco Verzera. Dopo qualche giorno si scopre dalle intercettazioni che Maiolini era venuto a conoscenza di diverse informazioni sulle indagini come ad esempio l'iscrizione a “modello 44” (contro ignoti) e non a “modello 21” (riguardante persone note), oppure che l'ipotesi di usura riguardava sia il 2009 che il 2010. Ma l'ex dirigente bancario non poteva sapere che le sue conversazioni erano registrate nell'ambito di un'altra inchiesta per riciclaggio, condotta sempre dalla procura di Palermo.

In foto: Francesco Messineo

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