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scarpinato-roberto-big1di Lara Borsoi - 23 ottobre 2012
Ieri, al Bundestag, il Parlamento Federale Tedesco è stato ascoltato il Procuratore Roberto Scarpinato, chiamato in causa per valutare la nuova normativa antiriciclaggio tedesca. Una legge che presenta diversi “punti deboli” negli strumenti  di contrasto tanto da non prevedere neppure una legge per la gestione dei beni confiscati.

"L'Italia ha un know how internazionale nella lotta alla mafia - ha spiegato il magistrato - insieme agli Stati Uniti è sempre stata all'avanguardia nella lotta a Cosa nostra". Mentre la Germania, attualmente, in materia si presenta vulnerabile  " Non ha istituti giuridici adeguati per contrastare il fenomeno del riciclaggio" e i soldi sporchi di camorra, ‘ndrangheta e mafia attraverso sale da gioco e banche-giochi online vengono confluiti nel mercato legale.
Ad ascoltare il Procuratore Scarpinato che ha denunciato l’”incredibile” traffico di denaro illecito tra Germania e Italia, sono stati parlamentari, esponenti della polizia e uomini legati al mondo bancario. Sono stati attivati diversi controlli per comprendere il livello di corruzione nella Repubblica Federale che è da tempo nel mirino delle cosche, in particolare della ‘ndrangheta. Basti pensare che nel 2009 le indagini svolte dalla polizia tedesca hanno dimostrato il radicamento nel territorio di 230 ‘ndrine con 1800 affiliati. Un territorio considerato dalla criminalità organizzata “fertile”, non tanto per la sua posizione geografica, bensì per la debolezza giuridica, visto che a tutt’oggi non è riconosciuto il reato di associazione mafiosa e non esistono normative sul carcere duro per i mafiosi.

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