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pisanu-beppedi AMDuemila - 3 settembre 2012
Sarà un mese intenso di lavoro quello di settembre per la Commissione parlamentare antimafia, presieduta da Beppe Pisanu. L'intenzione è quella di arrivare il prima possibile al voto della relazione che verte sui temi della trattativa Stato-mafia al tempo del biennio stragista del '92-'93.

 La prossima settimana infatti, lunedì 10 e martedì 11 settembre, sono in programma le ultime audizioni prima del voto. Saranno acoltati per la prima volta Giuliano Amato, presidente del Consiglio dal 1992 al 1993; Gianni De Gennaro, all'epoca capo della Dia, e forse Agnese Borsellino, la moglie del giudice ucciso il 19 luglio 1992 in via d'Amelio. Ma saranno riascoltati anche Claudio Martelli e Vincenzo Scotti, rispettivamente ministro della Giustizia e ministro dell'Interno fino al giugno '92, mentre l'ex ministro Nicola Mancino, potrebbe consegnare delle risposte integrative alle precedenti interrogazioni. Lo stesso dovrebbe fare anche Giovanni Conso, ministro della Giustizia dopo Martelli, che decise di non prorogare il carcere duro per 300 mafios, e Carlo Azeglio Ciampi, Presidente del Consiglio dopo Amato nel'93. Ad entrambi la Commissione Antimafia ha infatti mandato delle domande scritte dopo le precedenti audizioni. Il programma della Commissione prevede anche l'ascolto della testimonianza di Nicola Cristella, nel '93 caposcorta del vicedirettore del Dap Francesco Di Maggio, che davanti ai pm ha tirato in ballo l'ex ministro Dc Calogero Mannino. Infine, verrà sentito anche don Fabio Fabbri, ex vicecapo dei cappellani delle carceri e testimone nella primavera del '93 dell'incontro al Quirinale tra il suo superiore, don Cesare Curioni, col presidente Scalfaro. In quella occasione avrebbero parlato in merito alla sostituzione dell'allora capo del Dap, Nicolò Amato.

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