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ingroia-antonio-web0di AMDuemila – 18 luglio 2012
Palermo. “Per accertare la verità sulla strage di Borsellino prima ancora che domandarci chi uccise Paolo dobbiamo interrogarci sul perché Paolo è stato ucciso” lo ha detto  Antonio Ingroia, Procuratore aggiunto della Dda di Palermo alla conferenza “Trattative e depistaggi” organizzata da Antimafia Duemila e in corso presso la Facoltà di Giurisprudenza a Palermo.


“Era questa la stessa domanda che Borsellino si poneva a pochi giorni dalla morte dell'amico e collega Giovanni Falcone” così è intervenuto. “In tutti noi che al tempo eravamo lì in via d'Amelio c'era la consapevolezza che c'era qualcosa di anomalo in quella strage, di quasi unico che non si spiega solo con il fatto che Paolo era un nemico giurato di Cosa Nostra”. Poi il procuratore aggiunto di Palermo ha continuato “Vent'anni sono tanti e troppi perché si accerti la verità su un fatto del genere”.

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