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bongiovanni-giorgiodi AMDuemila – 18 luglio 2012
Palermo. “Questa sera abbiamo qui con coi delle autorità, mi riferisco in questo caso ai magistrati e siamo contentissimi che siano presenti i magistrati della procura di Caltanissetta e Palermo”. Lo ha detto tra gli applausi Giorgio Bongiovanni, direttore di Antimafia Duemila, nel corso di “Trattative e depistaggi”, conferenza organizzata da Antimafia Duemila in corso presso la Facoltà di Giurisprudenza a Palermo.

“In questo momento” prosegue Bongiovanni “c’è una grandissima e gravissima tensione nel nostro Paese, che si aggiunge alla grave crisi economica ed etica mondiale. In questo momento i magistrati che cercano la verità sulle stragi stanno toccando dei fili ad altissima tensione, e il potere si sta muovendo per mettere in pratica la stessa metodologia che mette in pratica da quando esiste la nostra repubblica e Cosa nostra, cioè quella di perseguitare, ridicolizzare, isolare e alla fine assassinare attraverso metodi mafiosi quelli che noi chiamiamo i giusti”.
“Anni fa i magistrati dicevano che avevano aperto una porta verso la verità” afferma poi “ora quella verità sta per essere raggiunta, ma i poteri che non la vogliono non si fanno scrupoli ad assassinare questi magistrati. Noi cittadini dobbiamo essere insieme a Salvatore Borsellino e alle agende rosse e a tutti i familiari  delle vittime di mafia, questa volta dobbiamo metterci di traverso per evitare che siano uccisi. Dobbiamo permettere a questi magistrati di raggiungere la verità anche se questa può far molto male.”

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