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ingroia-antonio-web7di AMDuemila - 24 giugno 2012
“C'é un clima ostile nel Paese da parte di alcuni settori della politica e dell'informazione e credo che invece occorrerebbe unanimità di intenti”. Lo ha detto Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo, in merito alle polemiche sull'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. “Richiamandomi alle parole del Capo dello Stato ed a quelle - ha aggiunto - di alcune settimane fa anche dello stesso premier Monti, nelle quali mi ritrovo, la verità di quella stagione è la verità di cui abbiamo bisogno tutti ed a cui tutti devono dare un contributo.

La magistratura con gli strumenti che ha per accertare la verità giudiziaria ed individuare eventuali responsabilità penali. La politica attivando tutti gli strumenti a disposizione per creare il clima più sereno possibile attorno alla magistratura e poi per accertare in sede politica eventuali responsabilità”. Il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia intervenuto a Lamezia Terme ha sottolineato poi l'importanza “delle autorevoli parole del Capo dello Stato,nel riconoscere il ruolo delle indagini della magistratura” e sulla necessità “che si debba accertare tutta la verità. Penso inoltre che si debba evitare qualsiasi forma di strumentalizzazione”. Il magistrato ha poi continuato: “Se fosse vero che c'è stata una trattativa Stato-mafia e che aveva una finalità strategica per l'arretramento della mafia, ha avuto un effetto controproducente di acceleratore di altre stragi. Questo lo dicono i giudici di Firenze nella sentenza della strage del '93, nella quale definiscono scriteriata la trattativa perché aver dato la sensazione di essere disponibili a trattare, ha convinto i mafiosi che la strategia delle bombe pagava. Se è così, si capisce perché nessuno è disponibile a farsi avanti per dirlo agli italiani. La nostra indagine sulla trattativa Stato-Mafia, la cui validità dovrà essere verificata dai giudici, è seria, rigorosa e viene da anni di certosine acquisizioni e di riscontri”. Il pm, al riguardo, ha sottolineato l'importanza di un'informazione corretta sulla vicenda che può anche essere utile “se, come fanno molti organi di stampa, viene riportata per quello che è”. Ingroia ha anche lamentato che dell'inchiesta si dà un'immagine prevalentemente sbagliata da parte di molti organi di stampa, come se non fosse seria, non fosse rigorosa, ma fosse superficiale o addirittura fatta per esibizionismo o protagonismo politico”.
Riguardo alla trattativa Stato-mafia è possibile che “alcuni testimoni che ancora oggi stanno nell'ombra potrebbero decidere di uscire da questa ombra e raccontare la verità”. “Io penso - ha aggiunto Ingroia- che ce ne sono tanti e molti anche nelle istituzioni o che hanno fatto parte delle istituzioni in quel periodo ancora buio dello stragismo e della trattativa Stato-mafia”. Per quanto riguarda le eventuali pressioni ricevute Ingroia ha smentito: “A noi non è arrivato nessun intervento, né dalla Cassazione né da altri. Quindi nessuna pressione, nessuna interferenza”.

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