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caselli-gian-carlo-web1di Giorgio Bongiovanni - 20 febbraio 2012
Sono apertamente contrario al progetto per l’alta velocità, un’opera assurda per spreco di risorse, impatto ambientale e inutilità oltre che goloso piatto per le lobby affaristiche del sistema criminale: imprenditoria, politica corrotta e mafie. Per questo il nostro giornale ha appoggiato e sostenuto convintamente le proteste e la resistenza dei cittadini onesti e coraggiosi in difesa del loro territorio e continuerà a farlo.

Allo stesso modo, tuttavia, non condivido affatto questo accanimento contro il giudice Gian Carlo Caselli che non ha fatto altro che svolgere il suo lavoro. Se ci sono notizie di reato che riguardano chiunque sia vanno fatti i necessari atti di indagine e se ci sono indiziati di reato vanno perseguiti e puniti secondo la legge. Lo impone l’obbligatorietà dell’azione penale.
Non è contro il suo lavoro che vanno fatte le proteste!
Pertanto la mia solidarietà al procuratore Caselli per questo atto di futile violenza che è anch’esso un atto di totalitarismo che tra l’altro arreca danno alla legittimità e alla correttezza della protesta NOTAV e alle tante persone che l’hanno portata avanti finora pacificamente e responsabilmente.


Libera: ''Gian Carlo Caselli, uno di noi''

di Lorenzo Frigerio* e Ilaria Ramoni** - 20 febbaio 2012

Per evitare problemi di ordine pubblico, rinviata la presentazione del libro del magistrato “Assalto alla giustizia” in programma oggi a Milano.
Milano. Questo pomeriggio alle 18.00 era in programma presso la Feltrinelli di piazza Duomo a Milano la presentazione aperta al pubblico del libro scritto da Gian Carlo Caselli “Assalto alla giustizia” (Melampo 2011). Accanto all’autore sarebbero intervenuti il sostituto procuratore della Repubblica di Milano Armando Spataro e il presidente onorario di Libera Nando dalla Chiesa.
Nel corso dei giorni precedenti, si sono moltiplicati i segnali di insofferenza e di contestazione all’indirizzo del procuratore di Torino come presunta risposta agli arresti di alcuni componenti del movimento No Tav, disposti per le violenze sviluppatesi a margine di alcuni scontri pubblici con le forze dell’ordine in Val di Susa.
Ovviamente non possiamo entrare nel merito dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria e, pur rispettando la legittimità della critica, di ogni critica, condanniamo fermamente le modalità antidemocratiche che ultimamente hanno assunto le condotte di contestazione dell’operato del procuratore Caselli. Sottolineiamo la sensibilità civile dello stesso Gian Carlo Caselli dimostrata – ancora una volta, nel caso ce ne fosse bisogno – nell’anteporre l’interesse collettivo a quello personale, rinviando la presentazione del suo libro, per evitare problemi di ordine pubblico.
Minacce e insulti non sono mai giustificabili, soprattutto nei confronti di un uomo che ha esercitato il suo ruolo di magistrato con impegno, coscienza e competenza, sia sul versante della lotta al terrorismo che su quello del contrasto alla mafia. Spesso e volentieri ci si dimentica dei sacrifici ai quali il procuratore di Torino ha sottoposto non solo sé stesso, ma anche la sua famiglia in decenni di onorata carriera.
Non è accettabile quindi la diffamazione gratuita o la sistematica denigrazione rivolta nei confronti di chi ha dimostrato di far rispettare la legge sempre e comunque, nell’interesse della collettività.
A Gian Carlo Caselli manifestiamo tutta la nostra solidarietà perché è “uno di noi”, presente fin dall’inizio nel percorso di Libera, non facendo mai mancare attenzione e impegno.  
Ci auguriamo che l’appuntamento sia solo rinviato e facciamo nostre le parole di tutta Libera nazionale, contenute in una nota diramata in queste ore: “Libera continuerà a chiedergli di dare, come sempre, il suo contributo di magistrato e cittadino, per continuare a costruire insieme un'autentica cultura della legalità democratica nel nostro Paese”.

*Referente per la regione Lombardia

**Referente per Milano e provincia 

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