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lombardo-raffaele-webdi AMDuemila - 2 dicembre 2011
La Procura di Catania la scorsa settimana ha formalizzato la richiesta di archiviazione dell'inchiesta per concorso esterno all'associazione mafiosa nei confronti del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e di suo fratello Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia, la cui posizione era stralciata dall'inchiesta Iblis. Il provvedimento, depositato al Gip, porta la data del 26 ottobre 2011 e il documento – la richiesta di archiviazione per il concorso esterno - di circa 30 pagine porta la firma dell’allora reggente della Procura di Catania Michelangelo Patanè e del coordinatore della DDA Carmelo Zuccaro.

I due pubblici ministeri hanno agito rispettando l’auspicio contenuto nella delibera del Csm datata 21 settembre dove si raccomandava di sottoporre al controllo giurisdizionale quei “fatti che non risultino inclusi nella nuova qualificazione giuridica privilegiata dal procuratore della Repubblica”.
La Procura aveva già disposto la loro citazione a giudizio davanti il Tribunale monocratico di Catania per reato elettorale la cui prima udienza è fissata per il prossimo 14 dicembre.
Restava però aperto il fascicolo con il reato ipotizzato ad avvio dell'inchiesta che era di concorso esterno. La posizione del presidente della Regione siciliana e del parlamentare del Mpa è adesso al vaglio del Gip che dovrà decidere senza passare da un'udienza preliminare.

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